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Ticino
"Non sono solidale con Bignasca"
Redazione
16 anni fa
Intervista al presidente socialista Manuele Bertoli. Bertoli: "Non so se il raid contro Bignasca sia peggio delle prime pagine del Mattino"

Manuele Bertoli è solidale con Giuliano Bignasca? “No, non lo sono. Sarebbe patetico se adesso Bignasca facesse la vittima”. Perché? “Perché purtroppo chi semina vento raccoglie tempesta. È ovvio che gli episodi di vandalismo sono sbagliati e non li condivido né li giustifico minimamente, ma neppure le prime pagine sul Mattino”. Le prime pagine del Mattino della domenica e il raid contro Giuliano Bignasca sono sullo stesso piano? “Non so cosa è meglio o cosa è peggio. In ogni caso, il risultato è un clima di imbarbarimento sempre più irrespirabile. Il problema è che Bignasca usa il razzismo per calcolo politico. La mia speranza è che si renda conto che stiamo andando ben oltre i limiti e che dia un taglio a questo modo di fare, ma ci credo poco”. Cosa pensa dell’ultima prima pagina del Mattino? “Quella pagina è una vergogna. Mi chiedo come facciano gli inserzionisti ad affiancare il proprio nome e la propria onorabilità a quello schifo”. Si aspetta che il Ministero pubblico intervenga in questi casi? “Se ci sono gli estremi per intervenire, certo che mi aspetto che intervenga. Per il reato contro il razzismo la magistratura deve procedere d’ufficio. Immagino che a Palazzo di Giustizia abbiano visto l’ultimo Mattino come tutti. Del resto esiste già una segnalazione da parte del partito comunista su un altro articolo. Ma poi l’aspetto penale non è neppure quello più importante …” E qual è? “L’imbarbarimento di cui le dicevo prima. Ormai è un gioco perverso. Ci siamo abituati a tutto. È come se fossimo dopati da questo veleno. Non è un discorso solo dei partiti. Mi pare che sia soprattutto un discorso di società. La risposta migliore a questo imbarbarimento sarebbe che le cassette del Mattino restassero piene e che gli inserzionisti si rifiutassero di fare la pubblicità. Ma questo non accade”. Ma anche i partiti hanno un ruolo, essendo i diretti avversari della Lega. La verità è che gli stessi partiti sono frenati da un dubbio: se reagiamo facciamo pubblicità al Mattino, se non diciamo niente siamo complici... “È vero. Ed è un dubbio irrisolvibile che si inserisce nel gioco perverso di cui le dicevo prima. Però c’è un’altra domanda chiave: e Borradori?” Risponda.... “Marco Borradori ha ormai un tale consenso e un tale peso politico che potrebbe tranquillamente reagire a queste barbarie. Ma purtroppo non lo fa mai. Non si può solo andare a lamentarsi per la mancata reazione degli altri partiti, quando nello stesso partito esiste questa ipocrisia enorme. Troppo comodo presentare in Consiglio di Stato il volto bello e la domenica sul Mattino pubblicare la faccia brutta e feroce. Io sono disposto a fare la mia parte contro questo imbarbarimento e la farò. Anche Borradori lo è?”. AELLE

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