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Processo Solduno
“Non sono mai riuscito ad avere rapporti normali, ma solo distruttivi”
Rescue Media
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Laura Milani
3 anni fa
Così si è espresso il 22enne sangallese a processo con l’accusa di aver tentato di uccidere la sua ex compagna la sera del 21 ottobre 2021 a Solduno.

“Ho sempre avuto paura di perdere le persone a cui tenevo. So che non era giusto comportarsi così ma non riuscivo ad agire altrimenti”. Sono le parole pronunciate poco fa a Palazzo di giustizia a Lugano, dove stamattina è ripreso il processo a carico del giovane accusato di aver tentato di uccidere la sua ex compagna. Il giudice Siro Quadri, che presiede la Corte, ha infatti fatto notare all’imputato, ora 22enne, che gli atteggiamenti particolarmente possessivi e minacciosi che aveva nei confronti della vittima durante e al termine della loro relazione, raccontati anche da lei ieri sera in aula, si erano già verificati con altre ragazze in passato.

“Non sono mai riuscito ad avere rapporti normali, ma solo distruttivi”

“Per me in una relazione è normale offendere l’altra persona o renderla innocua”, ha esposto il sangallese. “So che non è giusto ma mi sono sempre comportato così”. E ancora: “Non sono mai riuscito ad avere rapporti normali, ma solo disruttivi”. Il giovane ha poi espresso la volontà di intraprendere una terapia individuale, ricordando anche il suicidio del patrigno. Un trauma, ha detto, mai superato. Un’opportunità, la terapia, che gli è già stata offerta in questi mesi in carcere ma il 22enne, ha sottolineato Quadri, si è sempre mostrato poco collaborativo. La perizia psichiatrica citata in aula parla, tra le altre cose, di instabilità emotiva, bassa intolleranza alla frustrazione, attacchi di rabbia, negligenza nel rispetto degli obblighi sociali e assenza di empatia.

"Quando ho capito di averle fatto del male ero veramente dispiaciuto"

Sempre stamattina sono stati anche ripercorsi nuovamente alcuni dettagli di quella sera del 21 ottobre 2021 in cui l’imputato, partito in treno dal Canton San Gallo, si presentò a casa dell’ex compagna e del nuovo fidanzato armato, con il fucile sottratto al nonno, ma anche con altri oggetti come manette e una bottiglia di soda caustica. “Quando ho capito di averle fatto del male sparandole mentre tentava di fuggire ero veramente dispiaciuto”, ha ribadito il 22enne ricordando il momento in cui partì il colpo verso l’ex fidanzata.

"Ha agito con particolare mancanza di scrupoli"

L’imputato è difeso dall’avvocato Luca Guidicelli. Per il procuratore pubblico Roberto Ruggeri il giovane, riporta l’atto d’accusa, ha agito “con particolare mancanza di scrupoli”. Il sangallese, si legge sempre nel documento, ha tentato di uccidere l’ex compagna, che aveva messo fine alla relazione, “mosso da un mero sentimento di rancore, di gelosia e di possessività”, pianificando un’azione segnata da “modalità particolarmente perverse, adottando una serie di comportamenti atti a non essere riconosciuto”.