
"Io non sono colpevole e sono disposta a tornare in Ticino per dimostrarlo". Mitra Djordjevic, raggiunta telefonicamente in Serbia dal Corriere del Ticino, ha categoricamente negato di aver istigato il figlio ad uccidere Arno Garatti. "Malgrado sia malata, tornerò in Ticino e chiederò di sostenere un altro processo", dice.La vedova dichiara di esser venuta a conoscenza della sentenza della Corte d'appello e di revisione penale, che ieri mattina l'ha condannata all'ergastolo, direttamente dal CdT. Ora la 49.enne serba ha due possibilità: chiedere lo spurgo del processo presentandosi quindi sul banco degli imputati oppure ricorrere direttamente al Tribunale federale. Quando la sentenza sarà definitiva, in caso di conferma del verdetto di colpevolezza Mitra potrebbe scontare la pena in Serbia, suo paese d'origine, dove la vedova si è stabilita l'anno scorso, subito dopo il processo di primo grado la cui istanza, lo ricordiamo, l'aveva riconosciuta innocente.
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