
"È indubbio che per una mera questione di numeri, le emissioni derivanti dalle attività antropiche nelle regioni italiane che confinano con il nostro Cantone siano più elevate che da noi. Ciò nonostante, non è corretto motivare i superamenti dei valori limite d’immissione degli inquinanti rilevati nel Mendrisiotto e nel Sottoceneri con la sola vicinanza geografica con la Lombardia. "
Lo scrive il Consiglio di Stato nel messaggio con il quale invita il Gran Consiglio a respingere la mozione presentata il 14 febbraio scorso da Cleto Ferrari (Ind.) per chiedere di chiedere un intervento alla Regione Lombardia prima di varare "ulteriori fantasiose misure antismog" in Ticino.
Ferrari, che considera "vessatorie" le misure introdotte dal Dipartimento del territorio in caso di inquinamento acuto, chiedeva al Consiglio di Stato "che negli accordi tra Svizzera e Italia in ambito ristorni vengano inseriti anche degli accordi programmatici vincolanti di lotta alle polveri fini nella regione Lombardia" e "che non si finanzi più il trasporto dei frontalieri su territorio italiano con i soldi dei contribuenti ticinesi, nostri cittadini, operazione che non porta risultati nella lotta all’inquinamento o al traffico."
Ma il Consiglio di Stato gli risponde che "contrariamente a quanto asserito dalla mozione, la Regione Lombardia ha adottato tutta una serie di provvedimenti per lottare contro l’inquinamento atmosferico, sostanzialmente simili a quelli adottati nel nostro Cantone, che sono contenuti nel documento intitolato “Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA)”, consultabile sul sito della Regione Lombardia."
"Pur adoperandosi per verificare lo stato di attuazione del PRIA lombardo e quello della qualità dell’aria nelle regioni italiane confinanti con il nostro Cantone", il Governo ticinese ritiene quindi "che debba concentrare le proprie attività e i propri sforzi, anche finanziari, per il raggiungimento degli obiettivi e dei limiti fissati dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico sul proprio territorio giurisdizionale."
Inoltre il Governo ritiene che "nell’ambito transfrontaliero, il sostegno all’ammodernamento della rete dei trasporti pubblici e al potenziamento mirato dei servizi, così come a sostegno di azioni per contenere il carico stradale, sia commisurato all’interesse cantonale."
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