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Ticino
Non solo panetteria: derubò anche la madre
Redazione
13 anni fa
Nuovi capi d'accusa per il 33enne che colpì la panetteria Bignasca di Pregassona: ha spillato migliaia di franchi alla madre

Sono emersi nuovi capi d'accusa nei confronti del 33enne straniero, residente oltre confine, arrestato lo scorso 5 giugno, poche ore dopo aver rapinato la panetteria Bignasca di Pregassona.Quel giorno, ricordiamo, l'uomo aveva minacciato la commessa con un coltello, pochi istanti prima della chiusura del negozio, facendosi consegnare l'incasso e fuggendo poi a piedi. Per quell'episodio la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo lo ha rinviato a giudizio, con le accuse di rapina aggravata, furto, danneggiamento e altri reati.Ma ora, come riferisce la RSI, nei confronti del 33enne il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna ha aperto un nuovo procedimento penale, che porta quindi al rinvio del processo, previsto per questo mese davanti alla Corte delle Assise Criminali di Lugano.L'uomo, tuttora in carcere, si sarebbe infatti fatto rilasciare cinque carte di credito, intestandole alla madre, senza pagare le relative fatture e derubando in questo modo la donna di alcune migliaia di franchi. La pubblica accusa ipotizza i reati di truffa, subordinatamente abuso di carta di credito, e falsità in documenti.

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