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Ticino
Non solo frontalieri: "da Bignasca anche distaccati"
Non solo frontalieri: "da Bignasca anche distaccati"
Non solo frontalieri: "da Bignasca anche distaccati"
Redazione
10 anni fa
Il Caffé rivela i dati dei dipendenti assunti dall'azienda del coordinatore della Lega tra il 2012 e il 2015

Il coordinatore della Lega dei Ticinesi Attilio Bignasca non impiega solamente frontalieri italiani nella sua azienda di costruzioni, la Bilsa SA, ma anche lavoratori distaccati provenienti dalla vicina Penisola.

A riferirlo, a pochi giorni dal discusso reportage de "Le Iene" sull'iniziativa Prima i nostri, è oggi il Caffé della domenica.

Il domenicale è andato a spulciare nei dati del personale dell'azienda della famiglia Bignasca e ha scoperto che "sulla ventina di dipendenti che in questi ultimi tre anni hanno lavorato in maniera più o meno continuativa per la Bilsa, almeno un terzo sono residenti in Italia."

E non solo. "Nel 2012 la Bilsa ha impiegato un lavoratore distaccato, con permesso per 90 giorni e annunciato con quella notifica online che Lega e UDC vorrebbero eliminare" scrive il Caffé. "E con lui hanno lavorato per la Bilsa anche altri tre suoi parenti arrivati dall'Italia. Lo stesso gruppetto lo troviamo nei conguagli salariali del 2013 e del 2014, sempre sotto la formula dei lavoratori distaccati."

"Nel 2015 la Bilsa ha assunto altri due lavoratori distaccati per poco meno di due mesi e un dipendente con permesso G, dunque un frontaliere" conclude il Caffé, secondo cui "questi sono soltanto alcuni casi che figurano nelle liste della Commissione paritetica perché registrati come nuove assunzioni."

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