
Si susseguono a livello nazionale le reazioni alla foto che ritrae la presidente della Confederazione Doris Leuthard mentre fa la spesa al supermercato Unes di Maccagno, a pochi passi dalla sua casa di vacanza nel Gambarogno (vedi articolo suggerito).
"Come consigliera federale deve fungere da esempio" tuona ad esempio il consigliere nazionale UDC Werner Hösli, interpellato dal 20 Minuten. "Potrebbe anche andare fino a Locarno, che non è poi così lontano."
"La signora Leuthard può fare acquisti dove vuole" sostiene invece la consigliera nazionale PPD Kathy Riklin. "Lo vedo io stessa in Ticino: molti piccoli negozi di alimentari hanno chiuso i battenti già da anni, perché anche i ticinesi vanno in Italia a fare la spesa. La signora Leuthard non aveva verosimilmente molta scelta. Inoltre certi prodotti, come i pomodori succosi o certi oli d'oliva del Mediterraneo in Svizzera non si trovano."
In difesa della presidente della Confederazione accorre anche il sindaco di Gambarogno, Tiziano Ponti (PLR). "La signora Leuthard viene vista spesso fare acquisti nei negozi locali" spiega Ponti, sottolineando che anche gli indigeni vanno regolarmente in Italia. "È così da ormai quasi quarant'anni. Nei negozi italiani si trovano inoltre parecchi articoli che da noi non ci sono."
Il dipartimento diretto da Doris Leuthard si è dal canto suo limitato a confermare che la foto è vera, Doris Leuthard è effettivamente stata in quel supermercato di Maccagno, senza però fornire ulteriori commenti.
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