
“Non so se si sia trattato di un’imprudenza o di una fatalità”. Non ha parole Peter Flückiger, presidente del Parco delle Gole della Breggia, per la morte di Moritz Mittero, il 19enne di Balerna caduto nelle gole della Breggia. “Non conosco i dettagli dell’incidente – aggiunge Flückiger -. Non abbiamo ancora nessun rapporto di polizia. Se non si fosse impigliato in quella radice, forse la corrente l’avrebbe trascinato a valle, in un punto meno pericolo”. Ieri pomeriggio, lo ricordiamo, Moritz è finito nelle gelide acque del fiume Breggia in zona Pentola. Poi dopo esser stato trascinato per alcuni metri dalla corrente, Moritz è rimasto incastrato nelle radici di un albero. Ed è proprio in quel punto del fiume che lo hanno trovato verso le 16.30 i soccorritori dell’unità di pronto intervento dei pompieri di Chiasso e Mendrisio. Gli specialisti sono giunti subito sul posto grazie all’allarme lanciato da un passante, che aveva sentito le grida disperate del ragazzo in cerca di aiuto. Ma il 19enne non ce l’ha fatta. Dopo più di due ore di tentativi di salvataggio, il giovane è sparito nel fiume, forse vinto dal freddo o dallo sfinimento, sotto gli occhi impotenti dei soccorritori. Moritz è stato recuperato esanime poco dopo. Difficile capire come sia finito in acqua. Forse è scivolato sulle rocce. Forse un’imprudenza. E c’è anche chi mette in dubbio l’intera operazione di salvataggio, vista la complessità dell’intervento. Ora toccherà all’inchiesta far luce sul dramma, che ha scosso i responsabili del parco delle Gole della Breggia.
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