
"Non siamo preoccupati, ma vigileremo. Neppure il 9 febbraio ha avuto conseguenze". Così Roberto Maroni dopo l'incontro odierno a Palazzo delle Orsoline con il Governo ticinese per parlare dell'iniziativa democentrista "Prima i nostri". Un incontro chiarificatore richiesto appositamente dal governatore lombardo per capire le conseguenze che il voto avrà sui frontalieri.
Maroni è stato accolto dal presidente Paolo Beltraminelli, assieme ai consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Christian Vitta, e dopo un incontro durato poco più di un'ora, i due presidenti si sono rivolti in un clima disteso ai giornalisti.
"Mi pare non ci siano conseguenze immediate o azioni discriminatorie nei confronti dei lavoratori lombardi" ha dichiarato Maroni. In ogni caso "seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione e manterremo uno scambio continuo con le autorità".
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