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Ticino
"Non siamo più nel Bengodi come nel '94"
"Non siamo più nel Bengodi come nel '94"
"Non siamo più nel Bengodi come nel '94"
Redazione
11 anni fa
Ospite di Alfonso Tuor a "I conti in tasca", il Direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali ha parlato a 360° della tassa sui posteggi: "C'è bisogno di nuove entrate"

Un tema stuzzicamente dibattuto, in Ticino, di questi tempi: di tassa sui posteggi si è parlato anche stasera, nel corso della trasmissione di Alfonso Tuor "I conti in tasca", su TeleTicino.

A quest'ultima era ospite - tra gli altri - il Direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali. Incalzato sia in studio che dalle telefonate dei telespettatori, Zali ha parlato a 360° di questa "spinosa" questione.  

Puntualizzando in primis che non si trova d'accordo sull'aggettivo che la accompagna: "Ci tengo subito a fare una grossa correzione: non si tratta di tassa controversa, ma di un principio assodato, già acquisito dal parlamento ticinese. Ora bisogna solo discuterne le modalità di applicazione". Sull'argomento, poi, il Direttore del Dipartimento del Territorio preciserà nel corso della trasmissione che "in questo senso non ho sentito nessuna controproposta concreta, ma si è solo detto che è un'imposta e non una tassa, che si ha a che fare con un balzello e via dicendo".

Rispondendo a un'osservazione del presidente AITI Fabio Regazzi - anch'egli negli studi di Melide - Zali ha quindi sottolineato che "non c'è peggior sordo di chi non vuol intendere, in quanto non ho mai visto una tassa che venga riscossa per poi essere... restituita!".

In merito, ha poi proseguito addentrandosi nei meandri della questione: "Chi inquina paga. Questa è una tassa pensata per i grossi generatori di traffico e si vuole che vada a beneficio delle casse del cantone. Le nostre finanze sono così malmesse da necessitare 180 milioni di franchi e ciò non lascia ben sperare per il futuro. Preleviamo per bisogno e per investire nell'ottica del traffico. Così facendo, inoltre, potremo finalmente chiamare alla cassa anche i frontalieri: pure loro inquinano e finora non hanno corrisposto niente".

in merito poi al traffico negli orari di punta, Zali specifica: "Sono questi spostamenti che creano i problemi maggiori. Attualmente è troppo facile andare in macchina, nonostante la coda. Ora qualcuno farà invece dei ragionamenti... Mi spiego: 4 lavoratori provenienti da zone analoghe si interrogheranno circa il fatto di pagare 100.- a testa per un posteggio, considerando la soluzione di spostarsi tutti con un unico mezzo o di investire quei soldi per un abbonamento Arcobaleno. Aggiungo che non è illegale introdurre nuove imposte e che non siamo più nel Bengodi come nel '94, ossia quando le nostre disponibilità finanziarie erano differenti. Ora i soldi devono saltare fuori, abbiamo bisogno di nuove entrate".

Normalizzare il traffico e nel contempo contribuire ad assestare le finanze, insomma, senza poter fare distinzioni, dal momento che "nonostante ci siano cittadini che provengono da regioni periferiche, non possiamo creare due categorie diverse". 

Ancora a proposito del '94 e di quel discorso sulla tassa dei posteggi, il Direttore del Dipartimento del Territorio confessa che "si è provato a riprendere quella base legale, ma era poco fattibile. Infatti non corrisponde più allo spirito dei tempi attuali. È differente la situazione finanziaria e quella del traffico. Dobbiamo ri-orientare l'obbiettivo: non finanziare un singolo collegamento, ma ovviare invece al traffico nell'ora di punta".

Ancora in merito alla questione, Zali ha spiegato che "nessuna misura è miracolosa da sola ed estingue il debito autonomamente: quella della tassa di collegamento però è una via. Eppoi già se sparisse il 10% dei picchi nell'ora di punta non avremo più certe code. Insomma, poche migliaia di macchine fanno differenza tra la saturazione e un traffico intenso, ma sostenibile. Perché non ci si può 2 ore per andare da Bellinzona a Chiasso o Mendrisio...".

Ci sarà poi un distinguo sui posteggi, nel senso che "un discorso è il parcheggio del grosso centro commerciale e un altro quello riguardante i posti di lavoro".

Sul tema "tassa sui posteggi", Zali specifica pure che "il Ticino è il primo cantone a muoversi in questa direzione, anche perché qui la situazione del traffico è particolare, e ciò è seguito con attenzione dalla Confederazione".

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