
Non si sono fatte attendere le prese di posizione in merito alla proposta del consigliere di Stato Manuele Bertoli sulle imposte. Nel dettaglio il ministro socialista, lo ricordiamo, propone che sia il Governo a decidere di far scattere l'aumento delle imposte e non più il Parlamento, come previsto dal freno al disavanzo.
"Oggi arriva da Bellinzona l'idea di centralizzare il potere e delegittimare il Parlamento (rappresentante del popolo) sulle questioni fiscali. Insomma o stanno dando fuori di melone per tutte le legnate che hanno preso in votazioni popolari, oppure vorrebbero sostituire la democrazia con uno stato oligarchico stile Unione Sovietica..." scrive il deputato UDC Tiziano Galeazzi su Facebook, e aggiunge "cavolo l'hanno abbandonato loro per implosione, dobbiamo introdurlo noi? Un giretto in Corea del Nord per questi compagni no? gli pagherei il biglietto di sola andata....".
Il capogruppo della Lega Daniele Caverzasio nel suo post su Facebook parla di "PS-pensiero che considera il reddito del cittadino un pozzo senza fondo al quale lo Stato può liberamente attingere quando e come vuole".
"Il Ticino, i cittadini e le cittadine che lavorano, le loro famiglie, chi fatica a trovare un impiego, i nostri anziani che hanno raggiunto la pensione dopo aver lavorato tutta una vita, hanno bisogno di tutto fuorché di questa nuova proposta insensata per aumentare le imposte con facilità" continua Caverzasio. "...Ultimo fulgido esempio di questo è la più che nutrita delegazione ticinese che è andata in passeggiata a Bruxelles !" conclude il capogruppo.
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