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Ticino
“Non siamo i servi della Lega”
Redazione
14 anni fa
Voglia d’indipedenza per l’UDC che questa mattina a Tenero ha formalmente eletto il suo nuovo presidente cantonale

TENERO - Una formalità. Con 66 voti favorevoli zero contrari e un astenuto, Gabriele Pinoja è stato eletto nuovo presidente dell’Unione Democratica di centro. Un passaggio di consegne scontato. Meno scontato invece il discorso inaugurale di Pinoja che segna un netto e decisivo scarto nei confronti dei cugini della Lega. L’UDC volta pagina: “io non sono leghista ma UCD, ha detto Pinoja, le due cose non vanno mischiate”. Alla vice presidenza sono stati eletti Piergiorgio Fornera e Alessandra Noseda. Anche Pierre Rusconi ha preso pubblicamente le distanze nei confronti della Lega, definita un po’ “confusa”. Sul tema del rinnovo degli accordi fiscali con l’Italia il consigliere nazionale non ha mancato di sottolineare che "le decisioni vengono prese a Bruxelles e non in via Monte Boglia". E poi, da ultimo, si è scagliato sui sindacati, “gente che non è stata eletta ma che in Ticino vuole comandare”. Il capogruppo in Parlamento Marco Chiesa ha incentrato invece  il suo intervento sull’occupazione che deve essere “appannaggio in primo luogo degli svizzeri e dei residenti, e solo in seconda battuta dei frontalieri. È necessario prendere atto immediatamente di questa incredibile evoluzione del numero dei frontalieri, sintomatico di un effetto di sostituzione della manodopera e fare appello al nostro senso civico, alla responsabilizzazione individuale e delle imprese affinché si mostri rispetto e sensibilità nei confronti del tessuto sociale del nostro Cantone. Per il segretario Eros Mellini: “La Lega è confusa e inaffidabile”. Sul nuovo partito di Sergio Morisoli Area liberale “non un tradimento, ma una cazzata” fp

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