
La notturna di ieri in Gran Consiglio è finita con una polemica. Il deputato Matteo Pronzini (MPS) ha tirato in ballo la legge sul lavoro, invitando a mandare a casa il personale della buvette ancora impiegato: "Dopo le 23 è lavoro notturno, di conseguenza è vietato" ha esclamato Pronzini che, dopo il mormorio che si è sollevato in aula, ha lanciato una frecciatina a Fabio Käppeli: "Non siamo all'Università dove si cazzeggia".
Il deputato PLR ha poi risposto a tono durante il suo intervento: "Pur non dovendo rendere conto dei miei studi, dove non sono proprio lì a cazzeggiare, una replica è opportuna. La legge sul lavoro che citavo, per evitargli una figuraccia, è quella federale. Può controllare lui stesso le eccezioni all'art 2, cap 1, lettera a, che esclude le amministratzioni federali, cantonali e comunali. Quindi anche i consigli comunali potranno continuare ad avere luogo anche alla sera. Non mi permetto di valutare cosa faccia lui sul lavoro, ma pensavo che fosse il suo ambito. Questo la dice lunga su come lui applichi il diritto in questo ambito e dovrebbe far riflettere ai suoi affiliati del sindacato se davvero vogliono continuare a farsi rappresentare da lui".
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