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Ticino
Non si voterà sui cervi
Redazione
11 anni fa
Fallito il referendum lanciato dai Verdi, il cui termine scade oggi. "Sono veramente triste, triste, triste"

Il popolo ticinese non sarà chiamato alle urne per esprimersi sulla revoca del divieto di caccia al cervo sul Monte San Giorgio.

Il referendum lanciato dai Verdi contro la decisione del Gran Consiglio dello scorso 22 giugno è infatti fallito.

Il termine scade oggi e di firme, come dichiarato dall'esponente dei Verdi Tamara Merlo al Corriere del Ticino, ne mancano ancora troppe.

"Sono veramente triste, triste, triste" ha commentato la deputata. "Io e molti altri ci siamo dati molto da fare andando incontro alla gente in occasione di varie manifestazioni ma avremmo dovuto essere in numero maggiore, per cui alla fine l'impegno non è bastato."

"Nonostante questa situazione" ha aggiunto Tamara Merlo, "abbiamo potuto constatare che la caccia in generale solleva molti dubbi nella popolazione. Gli interpellati hanno firmato volentieri il referendum. Per cui noi continueremo a batterci per una gestione della fauna senza l'apertura della caccia. Ringrazio comunque tutte le associazioni e i cittadini che ci hanno aiutati per impedire le uccisioni sul San Giorgio."

Il CdT ricorda che nel 2005 un'iniziativa popolare per la proibizione della caccia a sud del ponte-diga di Melide aveva raccolto oltre 15'000 firme. Non si andò alle urne solo perché il Parlamento adottò un controprogetto. Secondo i referendisti, la riapertura della caccia sul Monte San Giorgio rappresentava e rappresenta tuttora un abuso, che ignora la volontà popolare di allora.

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