
"Dei membri del Corpo delle Guardie di confine di tutte le regioni del paese si stanno mettendo a disposizione per rafforzare per una settimana i controlli sul confine sud, particolarmente sollecitato dalla forte ondata di migranti. Ma il loro impegno straordinario non viene affatto ricompensato, anzi. Queste guardie si vedono costrette a dormire in albergo, in camere con due letti, e non ricevono nemmeno un adeguato rimborso per i pasti."
È quanto denuncia oggi il sindacato delle Guardie di confine, Garanto, in un comunicato stampa tramite il quale pretende un immediato ristabilimento di misure corrette nei confronti del personale.
Il sindacato sostiene che, non essendoci alloggi a sufficienza per tutte le guardie, molte di loro devono dormire in albergo, in camere doppie, senza quindi la possibilità di riposarsi adeguatamente nell'ambito di una sfera privata. "In questo modo non viene di certo facilitato il loro lavoro, che spesso è molto impegnativo, sia di giorno che di notte" scrive il sindacato.
Garanto scrive poi di essere particolarmente irritato per il fatto che il Corpe delle Guardie di confine non bonifichi agli agenti giunti sul confine sud delle indennità regolamentari per il pranzo e per la cena, ma unicamente dei forfait che non coprirebbero i costi effettivi.
"Ci opponiamo fermamente a queste misure di risparmio ai danni degli impiegati" scrive ancora il sindacato, sottolineando il contrasto con "gli elevati costi generati dai voli di ispezione o di prestigio del capo delle Guardie di confine con degli elicotteri militari, quando quest'ultimo è in viaggio per visite nazionali o internazionali."
Il sindacato conclude esigendo che le guardie possano beneficiare di un alloggio corretto e di indennità sufficienti a coprire i costi effettivi dei pasti. "Da subito".
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