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Non si può operare, ma il Ticino vuole aiutarlo
Non si può operare, ma il Ticino vuole aiutarlo
Non si può operare, ma il Ticino vuole aiutarlo
Redazione
8 anni fa
Il caso del ragazzo milanese che si è lussato la clavicola in modo rarissimo. Il dottor Candrian dell'EOC di Lugano pronto a visitarlo ed eventualmente operarlo

Sta facendo il giro del mondo e del web la vicenda di un ragazzo milanese, di nome Salvatore Pezzano, 19 anni. Durante una partita di calcio Salvatore ha subito un grave infortunio. Lui stesso racconta: "La clavicola si è lussata in un modo rarissimo, spostata all'indietro, incassata nello sterno. Sfiora di pochi millimetri strutture nobili vascolari e l'aorta". Da qui la difficoltà nel trovare medici ed una struttura ospedaliera che si assumano il rischio di un simile intervento.

Chi potrebbe aiutare il ragazzo? Radio3i ha interpellato il dottor Christian Candrian, viceprimario del reparto di chirurgia e ortopedia, responsabile dell'unità di traumatologia e ortopedia presso l'Ospedale regionale di Lugano, specializzato nella chirurgia della spalla e del gomito. Pur consapevole della difficoltà della valutazione, e in assenza di cartella clinica, il dottor Candrian ha espresso il suo parere professionale e si è detto "disponibile a visitare il ragazzo, valutare il caso e impegnarsi personalmente per individuare la possibilità di eseguire l'intervento".

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