
"Sciur sindic, stia calmino!". Lorenzo Quadri esorta il sindaco di Cremenaga a calmarsi dopo che ha inveito contro i furbetti dei rifiuti. La vicenda riguarda i sacchi della spazzatura, di colore nero, abbandonati in un'area verde a pochi passa dalla dogana, in territorio italiano. In uno dei sacchi, è stato trovato proprio un indirizzo ticinese, che porta in via Monte Boglia a Lugano. "Non se ne può più, è una vergogna" ha tuonato il sindaco del comune italiano Domenico Rigazzi contro gli incivili.
Ora a prendere posizione è il consigliere nazionale leghista, che su Facebook ha invitato alla calma: "Che l'introduzione del fetido balzello avrebbe portato a discariche abusive lo diciamo da un decennio" scrive Quadri, riferendosi alla tassa sul sacco. "Fermo restando che gettare illegalmente la monnezza all’estero, o anche in patria, non va bene e non si fa, si suggerisce amichevolmente ai signori d’oltreconfine di non montare tanto la panna su un sacco del rüt abusivo. Senza contare che magari che chi ha portato illegalmente la spazzatura prima ha fatto la spesa nel Belpaese e quindi ha lasciato in loco dei bei soldoni".
Visto che l'identità del "reo" è stata scoperta in base al contenuto del sacco, Quadri invita quindi il comune a multare lo "scaricatore di pattume senza inventarsi un caso di Stato".
Rifiuti "abusivi" anche a Monteggio
Sulla stessa scia anche il sindaco di Monteggio e consigliere nazionale UDC Piero Marchesi, secondo cui il suo comune è confrontato con lo stesso problema, ma al contrario: "A Monteggio, nel mio Comune che è a 50 m da Cremenaga, troviamo regolarmente rifiuti depositati da residenti in Italia" scrive il sindaco. "Noi li individuiamo (residenti o italiani che siano) e poi li multiamo senza fare troppe polemiche".
Marchesi invita dunque il sindaco di Cremenaga Domenico Rigazzi a multare i colpevoli, "smetterla di fare polemica per nulla", nonché verificare a chi appartengono le auto "perché spesso dietro le targhe ticinesi ci sono cittadini residenti in Italia".
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