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Ticino
Non si costruirà a Gandria
Redazione
12 anni fa
Il Municipio di Lugano ha negato la licenza edilizia al contestato progetto: "Non rispetta le caratteristiche del luogo"

Nella seduta dell’11 settembre il Municipio ha deciso di negare la licenza edilizia per il Piano di quartiere presentato su alcune particelle ubicate nella zona edificabile del Piano Regolatore di Gandria. L’edificabilità del comparto non è messa in discussione, il progetto presentato non è però ritenuto adeguato alle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del luogo, considerata la delicatezza del contesto situato in prossimità del nucleo storico. Il Cantone aveva interposto opposizione nel mese di marzo.

La licenza edilizia è stata negata sulla base dei contrasti con il Piano Regolatore e, in particolare, in relazione al rispetto delle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del nucleo di Gandria (art. 20 Norme attuazione Piano Regolatore - NAPR). Fra gli elementi caratteristici dell’architettura del nucleo, infatti, ci sono i tetti a falde, le facciate piene interrotte da finestre di diverse dimensioni articolate sulla verticale e gli scorci tra edifici che lasciano intravedere il lago. In generale il tessuto edilizio risulta comporre una trama organica fatta di edifici unici e singoli. Il progetto proposto, composto di un solo volume con tetti piani e un fronte unitario senza scorci che frammentano il tessuto edilizio, contrasta con gli aspetti architettonici del comparto. Inoltre, le ingenti opere di scavo previste pongono problemi d’impatto ambientale.

Il progetto proponeva la costruzione di quattro blocchi contigui destinati all'abitazione, posti parallelamente al pendio per un’estensione complessiva del fronte principale di circa 70 m. Il complesso edilizio si articolava su quattro piani destinati a 13 appartamenti.

Particolarmente importante e invasiva sarebbe stata la sistemazione esterna del fondo, nonostante la volontà di organizzare dei percorsi pedonali e degli spazi d'incontro.

Considerata la specificità della richiesta, il Piano di quartiere è stato sottoposto anche alla Commissione consultiva per la salvaguardia dei nuclei tradizionali, che ha confermato come di principio non vi siano impedimenti all'edificazione del fondo ma che il prospettato complesso edilizio non rispetta le caratteristiche paesaggistiche del luogo né la morfologia del terreno.

Tenuto conto anche dell’opposizione del Dipartimento del territorio e dei preavvisi dei servizi cantonali, il Municipio ha ritenuto che il progetto non soddisfa i requisiti di rispetto delle caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del nucleo storico di Gandria e ha evaso le sei opposizioni (sette con quella cantonale) secondo quanto esposto.

Contro la decisione è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato entro 30 giorni.

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