
BELLINZONA - Nel 2012 le Officine di Bellinzona saranno confrontate con un calo delle commesse. Complessivamente le ore di lavoro passeranno da 500 a 370 mila. Una doccia fredda per i 500 dipendenti venuti a conoscenza ieri per bocca della direzione del piano di produzione 2012. “Non saremo disposti a perdere un solo lavoratore”, ribatte oggi la commissione del personale. E il messaggio va soprattutto ai vertici del suo cliente principale, FFS Cargo che ha annunciato un calo, lui solo, del 80 % del volume di lavoro. “Cargo FFS deve rivedere la sua strategia, ha detto questa mattina Gianni Frizzo del Comitato giù le mani dalle Officine. Non possiamo tollerare che a 40 giorni dalla fine dell’anno FFS Cargo comunichi un cambiamento di questa entità. Le strategie di FFS Cargo a lungo termine prevedevano un calo dei volumi di lavoro per le Officine a partire dal 2014, e non da subito! Le FFS inoltre avevano dato mandato a Cargo di cercare clienti terzi per sopperire a questa diminuzione. Cargo ha fatto nulla di tutto ciò. Non ha rispettato gli accordi!” A rischio ora ci sono 100 posti di lavoro, in particolare nel settore carri. Ma il comitato - col sostengo di UNIA Transfair e SEV - non vuole scendere a compromessi. “FFS Cargo deve rispettare gli accordi, dicono, e trovare per il 2012 soluzioni di transizione”. Venerdì la commissione del personale chiederà garanzie alla direzione affinché si attivi per cercare volumi di lavoro da terzi. Inoltre chiederà di sospendere ogni provvedimento futuro riguardante il personale. Poi ci sarà la tavola rotonda di dicembre. E se le garanzie non dovessero arrivare, allora le Officine sono pronte a difendere, come nel 2008, i loro posti di lavoro. fp
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