
"Non sarà una prigione" ha voluto subito ribadire Luigi Decarli, sindaco di Arbedo-Castione, comune che è stato identificato dal Cantone per la realizzazione del Centro educativo chiuso per minorenni (CECM), il cui messaggio è stato presentato oggi alla stampa. Un messaggio che comprende, fra le altre cose, l'adozione della Legge sulle misure restrittive della libertà dei minorenni nei centri educativi, necessaria ad offrire il quadro legale per l'utlizzo del centro.
Il centro disporrà di dieci posti: 8 per la pronta accoglienza e osservazione; uno per le misure disciplinari e la protezione per i minorenni; e uno per l'esecuzione di pene di privazione della libertà per minorenni.
L'istituto verrà gestito dalla Fondazione Vanoni, mentre i mandanti saranno le autorità regionali di protezione o la magistratura dei minorenni.
A seconda del tipo di prestazione, cambierà il soggiorno o il tempo di permanenza nel centro.
Il centro fungerà come una casa e non sono previste barriere o altre limitazioni. L'obiettivo è quello di svolgere progetti educativi e di reinserimento.
Il progetto ha coinvolto tutti i Dipartimenti. "Il centro va a colmare una necessità fatta presente a Patrizia Pesenti dieci anni fa dalla divisione giustizia" ha affermato il direttore del DSS Paolo Beltraminelli.
Il costo complessivo dell'opera ammonta a quasi 6 milioni e mezzo di franchi, la cui metà sarà a spese del Cantone (3,3 milioni). Il progetto dovrebbe essere pronto nell'aprile 2019.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

