
Un film di allucinante violenza, con scene di incesto, pedofilia e necrologia, è stato proiettato alla Scuola di commercio di Bellinzona durante le giornate autogestite svoltesi gli scorsi 16 e 17 marzo.
Lo ha denunciato al nostro portale un giovane studente, Muhamet Gubetini, facendo notare che "A Serbian Film", questo il nome della pellicola, è stato messo al bando in numerosi Paesi, tra cui Francia, Spagna e Australia, a causa dell'estrema crudezza delle sue immagini.
Perché altri Paesi lo vietano pure ai maggiorenni, mentre la Scuola cantonale di commercio lo mostra persino ai minorenni?
TeleTicino ha girato la domanda al direttore della scuola, professor Adriano Agustoni.
Il quale sostiene di essere stato all'oscuro, fino a stamattina, della proiezione di "A Serbian Film".
"Quel film non era tra le 150 attività proposte, e da noi visionate, per le giornate autogestite" spiega Agustoni.
"Ora sto cercando di vedere cosa è successo" aggiunge il direttore SCC. "Non è da escludere, visto che tutte le aule sono dotate di un beamer, che qualcuno sia entrato in una di queste ed abbia cambiato il film."
Agustoni spiega inoltre che sta cercando di chiarire la vicenda con il presidente del comitato degli studenti.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino, questa sera al TG delle 18.45.
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