
Era arrivato a Sessa sei anni fa e da allora ha sviluppato un ottimo rapporto con i fedeli del piccolo paese malcantonese e della vicina Monteggio. Ma una settimana fa la Curia ha comunicato che Don Alessandro De Parri sarà mandato via. E da allora gli abitanti di Sessa e Monteggio hanno iniziato a mobilitarsi in più modi in suo sostegno, apponendo striscioni e raccogliendo tra l'altro già oltre 300 firme in tre giorni per chiedere di far restare l'amato parroco.
"La comunità è in rivolta" ha scritto un lettore del Corriere del Ticino, "in quanto un prete come Don Alessandro nella parrocchia del nostro comune è da molto tempo che non lo si trovava. Sono sei anni che abbiamo il piacere di avere il Don al nostro fianco e quanti di noi, grazie a lui, hanno ritrovato il piacere di comunicare con la chiesa, nello scambiare pareri con lunghe chiacchierate e riflessioni. Don Alessandro oltre ad essere il prete di tutti e sempre disponibile è anche un instancabile lavoratore che dedica il suo tempo libero a migliorare le nostre infrastrutture ecclesiastiche con le sue doti artistiche, per non parlare a quanti di noi è stato a fianco nel momento del bisogno. Da una settimana a questa parte, però, qualcosa è cambiato, un fulmine a ciel sereno, la curia ha deciso di portarci via il nostro Don Alessandro per ignari motivi ma che sicuramente vanno contro il beneficio della nostra comunità. Noi abitanti di Sessa vogliamo che Don Alessandro resti il nostro prete, stiamo raccogliendo firme, preparando striscioni di supporto e scrivendo a chiunque ci possa dare una mano, spero con tutto il cuore che anche voi vogliate dare risalto a quanto sta succedendo e darci un colpo di mano! Grazie per la sicura attenzione".
La Curia per ora non ha ancora risposto alla mobilitazione malcantonese. Ma nel caso dovesse fare orecchie da mercante, i fedeli di Sessa e Monteggio giurano di voler andare fino al Vaticano per difendere il loro amato Don Alessandro.
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