
La tassa - fino a 30 franchi - sulla visita medica proposta dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non entusiasma gli svizzeri. Stando ad un sondaggio, la popolazione è invece favorevole ad adattare i premi della cassa malattia ai redditi.Circa il 62% delle persone interrogate non intende pagare questo balzello quando si fa visitare da un medico, secondo l'inchiesta Isopublic pubblicata da "Le Matin Dimanche", "SonntagsBlick" e "Caffé". La proposta riscontra maggiore successo fra i sostenitori del Partito radicale (54%) e PPD (47%). I simpatizzanti di sinistra e dell'UDC la repingono invece nettamente.Il 56 % degli intervistati vorrebbe che i premi fossero fissati in base al reddito. A due riprese però il popolo ha rifiutato in votazione proposte in questo senso formulate dalla sinistra. Fra i simpatizzanti socialisti i sostenitori sono ben il 76%, ma anche fra quelli di altri partiti la misura raccoglie consensi: 58% di sì fra i PPD, 47% fra i radicali e 47% anche fra i sostenitori UDC.Gli autori del sondaggio hanno anche chiesto se le persone di oltre 55 anni dovrebbero pagare 50 franchi in più di premio mensile. L'88% ha repinto l'idea senza distinzione di età, reddito o appartenenza politica. Il sondaggio è stato realizzato dall'istituto Isopublic, che ha interrogato 601 persone in tutta la Svizzera il 16 e 17 aprile. Il margine di errore è di +/- 4,1 %.Martedì si terrà a Berna una tavola rotonda fra il ministro della sanità Pascal Couchepin e gli attori del sistema sanitario elvetico, cantoni compresi. L'idea di una tassa per consultazione non raccoglie i consensi dei partiti, i quali vedrebbero di buon occhio una ulteriore riduzione dei prezzi dei medicinali, un rafforzamento del ruolo dei medici di famiglia a scapito degli specialisti e l'istituzione di reti sanitarie.
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