
Giuliano Bignasca scatenato questa mattina all’assemblea della CORSI, la Cooperativa per la radiotelevisione, che si sta svolgendo nel palazzo RSI di Besso. Il presidente della Lega ha attaccato i vertici e il presidente Claudio Generali protestando per la composizione del consiglio regionale, dove per la Lega è presente attualmente solo Giorgio Salvadè, che rientra però nei cinque membri nominati dal Governo.All’assemblea, che deve rinnovare il Consiglio regionale, Giuliano e Attilio Bignasca hanno presentato, oltre a Salvadè, due candidature: Norman Gobbi e Lorenzo Quadri.Pesanti critiche alla gestione della CORSI anche da parte dell’UDC, che chiede un’equa e corretta rappresentanza politica all’interno della Cooperativa: il presidente Pierre Rusconi ha però deciso di rinunciare a proporre delle candidature.“Sappiamo la fine che farebbero in una votazione a scrutinio segreto – ha detto Rusconi -. Non vogliamo bruciare persone che si mettono a disposizione. Oltre ai cinque membri di nomina governativa, nel Consiglio regionale ci sono dodici posti a disposizione: se il Plr presenta quattro candidati, il Ppd e il Ps tre e i grigionesi due, non c’è possibilità di eleggere un nostro rappresentante. Ma non c’è problema: settimana prossima ho un incontro con il presidente nazionale Ueli Maurer, al quale riferirò come veniamo trattati in seno alla radiotelevisione pubblica”.Minacce anche da parte di Attilio Bignasca: “Se non verranno eletti i nostri due candidati mi batterò a Berna per una riduzione del canone attribuito alla RTSI”.La nomina dei membri del Consiglio regionale è in corso. Tra gli eletti verranno in seguito nominati i sette consiglieri di amministrazione della Cooperativa. Anche qui la Lega rivendica un posto. In più, Giuliano Bignasca ha proposto una vera e propria rivoluzione: abolire la CORSI e costituire una società che gestisca e amministri la RTSI. Una società al cui interno siano rappresentati il Cantone e i comuni. “Bignasca non può venire a fare la rivoluzione in assemblea – gli ha replicato Generali -. La Lega ha un ministro in Governo ed è là che avrebbe dovuto portare avanti questa rivendicazione”.
L'esito del votoAl primo turno Norman Gobbi ha ottenuto le maggiori preferenze tra i tre candidati proposti da Giuliano Bignasca. Ma al secondo turno Bignasca ha ritirato la sua candidatura e quella di Giorgio Salvadè, lasciando in lizza soltanto Lorenzo Quadri. Che in votazione é stato escluso dal Consiglio regionale, totalizzando 111 voti, contro i 120 dell'ultimo candidato eletto.Oltre a Giovanna Giuliani Crameri e Michael Maurizio per il canton Grigioni, sono stati eletti: Claudio Generali, Anna Biscossa, Paolo Beltraminelli, Renato Soldini al primo turno. Gerardo Rigozzi, Giorgio Mainini, Giacomo Garzoli, Luigi Mattei, Reto Malandrini e Marco Romano al secondo turno. Mancano i quattro membri che a dicembre dovrà decidere il Consiglio di Stato. La reazione di Claudio GeneraliIl presidente della CORSI Claudio Generali ha lanciato al TG di TeleTicino un segnale di apertura: "La Lega deve imparare che in democrazia ci sono determinate vie che vanno seguite - ha premesso -. In giugno, quando abbiamo ridiscusso gli statuti della CORSI, non c'era un solo rappresentante della Lega, e nemmeno dell'UDC. Capisco però che quest'area politica, che rappresenta un'ampia fetta dell'elettorato ticinese, abbia la legittima aspirazione di essere rappresentata in seno alla Cooperativa per la RTSI. Ma non tutto é perduto: il Governo dovrà prossimamente designare quattro rappresentati nel Consiglio regionale e il Consiglio del pubblico dovrà fare altrettanto, cooptando quattro membri. Raccomanderò a Governo e Consiglio del pubblico di tenere in considerazione le rivendicazioni espresse oggi da Bignasca e da Pierre Rusconi".Ma, ha aggiunto Generali, non facciamo come Tafazzi, il personaggio televisivo che si pestava gli zebedei, minacciando di andare a Berna a chiedere una riduzione del canone attribuito alla RTSI.Emmebi
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