
“Basta soldi alle casse malati: a gennaio non paghiamo il premio”. Giuliano Bignasca, dalle colonne del Caffè, invita i ticinesi alla rivolta contro l’aumento delle casse malati. “Noi - spiega ancora Bignasca - avevamo raccolto le firme per una cassa malati cantonale che c’hanno bloccato. Ora non ci resta che la protesta plateale: saltiamo il premio di gennaio, cominciamo a pagare da febbraio: una famiglia eviterà di scucire 700/800 franchi, così si mette in pari con gli aumenti. E poi chiediamo di vedere i conti delle assicurazioni”.Il leader della Lega rincara la dose dalle colonne del Mattino, scrivendo: Non paghiamo i premi ai cassamalatari vil razza dannata e mettiamo subito in piedi una cassa malati cantonale con tariffe alla portata di tutti!”. Bignasca osserva che per anni i ticinesi hanno pagato premi eccessivi, che hanno permesso alle casse malati di “ingrassarsi le riserve, riserve che però adesso i cassamalatari usano per attenuare la crescita dei premi nei cantoni della Svizzera interna”.
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