
La vendetta, si dice, è un piatto che va servito freddo. A un impresario edile, deluso per non essersi aggiudicato l’appalto per dei grossi lavori a Vernate, però, è andato di traverso.
Perché oltre al danno di non essere riuscito ad avere il lavoro desiderato, è stato condannato a 13 mesi sospesi per tentata estorsione, comminati ieri dal giudice Marco Villa, poiché colpevole di estorsione di ben 300'000 franchi.
L’uomo, un 58enne campano attivo nel nostro Cantone da oltre 25 anni, aveva tentato in tutti i modi di fermare i lavori al cantiere, con 17 fra opposizioni, ricorsi e altre azioni giudiziarie e aveva mandato i suoi operai sul posto a bloccarlo fisicamente.
L’avvocato difensore Carlo Steiger, come riferisce l’edizione online del CdT, ha tentato di farlo assolvere dicendo che “la vittima non si è in realtà mai sentita minacciata e non a caso ha sempre pensato di procedere con una causa civile, non penale”.
Insomma, oltre ai danni le beffe, poiché il cantiere, nonostante una battaglia durata oltre due anni,è partito, e l’uomo ha subito anche la condanna.
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