
«È stato orribile assistere alla scena, soprattutto per i miei due figli. Non mi sento più al sicuro, ho paura per loro». A raccontarcelo è una mamma del Luganese, che ieri si trovava al Parco Ciani insieme ad altre donne e bambini proprio durante il violento pestaggio che ha coinvolto cinque persone. «Abbiamo visto tutto», continua a raccontarci, «e i miei figli sono ancora scioccati per quanto vissuto». Anche perché c’è uno spazio adatto ai bambini e molte famiglie sono lì proprio per quello». Insomma, ci spiega, «vogliamo vivere questi spazi liberamente e in sicurezza» e il desiderio «è condiviso da molti genitori».
Ricordiamo che, come comunicato da Ministero pubblico e Polizia cantonale, «nei fatti sono coinvolte cinque persone e nel corso dell'alterco, un 32.enne kosovaro domiciliato nel Luganese è stato colpito al volto riportando fratture che hanno necessitato un trasporto in ospedale. Gli accertamenti per individuare le persone coinvolte hanno portato al fermo di un 36.enne cittadino iraniano, di un 35.enne cittadino etiopico e di un 33.enne cittadino albanese, tutti senza fissa dimora, nonché di un 46.enne cittadino italiano domiciliato nel Mendrisiotto. Le ipotesi di reato sono di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici».

