
"Non mi disturba che il ministro in questione sia leghista! L'importante è che abbia la determinazione, la convinzione, l'energia e l'intelligenza di concretizzare quanto proposto. Noi aspettiamo che questo avvenga."
A scriverlo è l'ex presidente del Partito socialista ticinese Anna Biscossa, in un'articolo pubblicato oggi su Confronti.
Il ministro in questione è ovviamente Claudio Zali, elogiato da Anna Biscossa per la sua svolta ambientalista, che "dà speranza" dopo decenni di "strategia di non scelta".
"Per decenni, quando era ministro dell'ambiente Marco Borradori, la via mediana appariva la scelta privilegiata" scrive l'ex presidente PS. "Sembrava che, come per incanto, si fosse riusciti a fare in modo che tutti fossero considerati e, soprattutto, che nessuno si sentisse inascoltato. Si è quindi navigato apparentemente (ma solo apparentemente!) senza virare né a destra né a sinistra, in un mare tranquillo e sereno."
"In realtà questa strategia di non scelta, di costante disponibilità ad ascoltare e a regalare un contentino ha tutti, ha di fatto permesso, a chi aveva le risorse e il potere, di concretizzare i propri progetti, di occupare il proprio territorio con il cemento oltre ogni ragionevole misura e, di fatto, di ignorare leggi e regolamenti che imponevano interventi di protezione dell'aria, delle acque, della tranquillità di vita, del territorio" prosegue Biscossa. "Ha permeso cioè di utilizzare il Ticino come meglio serviva ad alcuni."
"Ora la situazione è cambiata" sottolinea Biscossa. "In Governo siede un ministro leghista che ascolta quello che viene chiesto per l'ambiente e la qualità di vita dei cittadini, un ministro che finora in materia ambientale ha fatto scelte chiare. Scelte che non a caso hanno polarizzato l'opinione pubblica, cioè scelte che hanno un impatto politico significativo sulla realtà."
"Francamente, come militante ambientalista ed esponente socialista di lunga data, per molti anni al fronte, mi fa davvero "strano" (perdonate questa brutta espressione!) potermi confrontare con una politica capace di dire con chiarezza sì o no su questi temi e su possibili proposte concrete!" conclude Biscossa. "Dà un po' di speranza, soprattutto a una socialista del Mendrisiotto, ritrovare nelle proposte di Zali diversi progetti tra quelli perorati per anni dalla sinistra e dai movimenti ambientalisti."
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