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Ticino
"Non metteremo mai più piede in Italia"
Redazione
12 anni fa
La disavventura doganale di due imprenditori svittesi. "Abbiamo dovuto pagare bustarelle dappertutto"

"Finora andavamo in vacanza in Italia, ma ora sicuramente non ci metteremo mai più piede."

A parlare sono due imprenditori di Svitto, Raphael Ziegler e Fritz Vogel, che raccontano la disavventura da loro vissuta al valico italo-svizzero sul Blick di oggi.

I due, titolari di un'impresa di pulizie, avevano acquistato in estate un camion di marca Scania presso un commerciante svizzero. Il camion di 40 tonnellate, dal valore di circa mezzo milione di franchi, era stato ritirato in Olanda e poi portato in Italia per essere equipaggiato con gli apparecchi necessari per i lavori di pulizia.

Il 17 novembre Ziegler si è recato nella vicina Penisola per ritirare il camion. Ma alla frontiera italo-svizzera è iniziato il suo incubo. "Tutti i documenti doganali erano in ordine" racconta al Blick. "Ma improvvisamente mi hanno portato negli uffici della Guardia di finanza, dove sette funzionari mi hanno trattenuto per quattro ore. E mi hanno sequestrato il camion perché aveva delle targhe svizzere da garage."

Ziegler racconta che gli è stato chiesto di firmare altri documenti, ma dato che lui non conosce l'italiano si è rifiutato. È stato così lasciato andare, ma senza camion.

Dopo una settimana, visto che non si muoveva nulla, Ziegler è tornato alla carica con un amico siciliano. "Ci hanno mandati dalla guardia di finanza ai giudici e poi in procura" afferma. "Dappertutto ci veniva chiesto di pagare bustarelle."

Alla fine Ziegler ha ceduto ed ha versato quanto richiestogli, ovvero le tangenti. La sua ditta ha così ricevuto l'autorizzazione a ritirare il camion. Appena in tempo. "Ci hanno detto che il giorno successivo l'avrebbero messo all'asta" racconta Ziegler.

Il 27 novembre l'imprenditore svittese ha quindi potuto fare ritorno in Svizzera con il suo camion. "Ma tra costi di avvocato, tasse e bustarelle il trasporto mi è costato oltre 24'000 franchi" conclude Ziegler infuriato. "Non metterò mai più piede in Italia."

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