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“Non merito di vivere”
“Non merito di vivere”
“Non merito di vivere”
Redazione
7 anni fa
In aula vengono mostrate le immagini drammatiche catturate dalla videosorveglianza

In aula, prima della pausa, vengono ricostruiti gli ultimi momenti del giorno dell’omicidio. Il giudice Mauro Ermani chiede all’imputato di ricordare la gravità dei fatti compiuti quel 23 di giugno 2017, quando il giardiniere 57enne macedone uccise la 38enne sulla rampa d’accesso della Migros di Ascona. Moglie dalla quale si stava separando.

“Non potevo stare senza di lei” dice l’imputato. "Volevo parlarle e farla tornare indietro. Se mi ascolta bene, altrimenti la uccido”. L’uomo esce quindi dalla macchina, prende la pistola, comprata nei giorni precedenti, la infila nella fodera dei pantaloni e incontra la donna, che lo rifiuta. “Ho perso la testa” dichiara il 57enne.

“L’ho presa per il collo, l’ho aggredita. L’ho trascinata dentro il parcheggio”. A questo punto, il black out: “Non ricordo più nulla, mi ricordo solo di essermi risvegliato all’ospedale”. Il giudice Mauro Ermani insiste: “Speravo che almeno oggi riuscisse a ricordare. Si rende conto di cosa ha fatto? Dice che non avrebbe potuto vivere senza di lei. E le figlie? Ora sono loro a dover vivere senza una madre per colpa sua!”

Ma il 57enne continua a non ricordare. A questo punto il giudice mostra il filmato catturato dalle telecamere di sorveglianza del parcheggio. Il momento è straziante, dall’aula arrivano reazioni sgomente. Ma la dinamica è evidente. Dopo la colluttazione l’uomo estrae la pistola ed esplode il primo colpo colpendo la donna frontalmente, per poi scaricarle addosso il resto del caricatore da dietro. Poi sembra provare a suicidarsi, accasciandosi a terra. A quel punto arriva la polizia. “Io non merito di vivere, signor giudice” dichiara l’uomo, ancora una volta in lacrime.

“Troppo facile” replica Ermani. “Un processo serve a riconoscere le proprie responsabilità”.

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