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Ticino
"Non matrimonio, bensì fidanzamento"
"Non matrimonio, bensì fidanzamento"
"Non matrimonio, bensì fidanzamento"
Redazione
11 anni fa
Oggi su Opinione Liberale, Rocco Cattaneo torna a parlare dei rapporti con il PPD. "La Lega ha paura di questa idea"

Ha suscitato molte reazioni, perlopiù negative, la proposta lanciata settimana scorsa su Opinione Liberale dal presidente PLR Rocco Cattaneo di un matrimonio tra il suo partito e il PPD.

In seguito alla perplessità espresse da diversi membri dei due partiti, Cattaneo aveva precisato che il suo intervento mirava a un rafforzamento della collaborazione tra i due partiti, e non a convolare a nozze.

Un pensiero che Cattaneo spiega meglio sull'edizione di oggi di Opinione Liberale.

"Più collaborazione, senza matrimonio" si intitola l'editoriale firmato da Rocco Cattaneo.

"Quando ho lanciato l'idea di approfondire una collaborazione con il PPD (idea che mi risulta essere condivisa anche da molti esponenti popolari democratici) sapevo che sarebbero piovute critiche, perplessità, o scetticismo come nel caso di Franco Celio" scrive Cattaneo. "Sia chiaro però che non ho mai pensato a una fusione tra i due partiti, ma piuttosto a un rafforzamento della collaborazione che consenta di ricostruire un centro forte in Ticino e di opporsi alla continua crescita dell'area Lega-UDC."

"Non chiamiamolo matrimonio quindi" prosegue Cattaneo. "Chiamiamolo fidanzamento."

Il presidente PLR afferma di capire che alcuni militanti dei due partiti possano non condividere il progetto. "Ma vorrei che gli scettici spiegassero quale sarebbe dunque la loro strategia alternativa per rilanciare e rafforzare il PLR" scrive. "Siamo sempre il primo partito in Ticino ma non dobbiamo dormire sugli allori."

Cattaneo fa poi l'esempio di Lega e UDC che, "pur mantenendo la loro autonomia e la loro diversità di posizione", sono riusciti in questi anni "a tessere accordi".

"E tutto indica che la prospettiva sarà quella di una sempre maggiore collaborazione reciproca" aggiunge Cattaneo.

"Dobbiamo guardare al futuro e abbandonare l'arroganza di sentirci i migliori" prosegue Cattaneo. "Lo dobbiamo fare, non per accaparrarci cadreghe, come ci ha accusato di voler fare la Lega sull'ultimo numero del Mattino (da che pulpito arriva la predica!) ma per difendere i lavori in cui crediamo, quelli del lavoro serio, del rispetto delle opinioni altrui e delle persone, per opporci a una politica urlata e dominata dalla demagogia."

"Credo che su questi valori si possa costruire un'intesa con il PPD, che poi, se ci sarà (come spero) un cambiamento del sistema elettorale in direzione del maggioritario, potrà sfociare anche in una nuova area politica" conclude Cattaneo. "Qualcuno potrebbe dire meglio soli che mal accompagnati. Ma chi lo pensa sbaglia. Del resto, il fatto che il Mattino abbia dedicato la prima pagina a questa idea di collaborazione significa che la Lega la teme."

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