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Ticino
"Non lasciate che le nostre regioni siano abbandonate"
"Non lasciate che le nostre regioni siano abbandonate"
"Non lasciate che le nostre regioni siano abbandonate"
Redazione
11 anni fa
Uri e Ticino lanciano un appello ai cittadini per il risanamento della galleria del San Gottardo

In occasione dell'inizio dei lavori di risanamento al tunnel del Belchen, che cominceranno domani 9 febbraio con la costruzione di un terzo tubo, i Cantoni di Ticino e Uri lanciano un appello, tramite una lettera aperta all'elettorato svizzero, a sostenere il risanamento del San Gottardo, in votazione il prossimo 28 febbraio.

A sottoscrivere l'appello sono i presidenti dei partiti borghesi ticinesi (Attilio Bignasca, Lega, Rocco Cattaneo, PLR, Filippo Lombardi, PPD, Piero Marchei, UDC), la Deputazione ticinese a Berna (Fabio Abate, PLR; Filippo Lombardi, PPD; Ignazio Cassis, PLR; Marco Chiesa, UDC; Giovanni Merlini, PLR; Fabio Regazzi, PPD; Marco Romano, PPD; Roberta Pantani, Lega; Lorenzo Quadri, Lega) e 48 membri del Gran Consiglio urano dell'ala PPD, PLR e UDC.

In qualità di rappresentati dei Cantoni "più direttamente colpiti", i firmatari rammentano le ragioni per cui sostenere una seconda galleria:

"Senza il secondo tunnel i nostri Cantoni rimarrebbero isolati per anni. Il Canton Ticino non avrebbe più un collegamento stradale diretto con il resto del Paese".

"La nostra economia e con essa molti posti di lavoro sono a rischio. Il tunnel del San Gottardo è per noi un’arteria vitale, non un tunnel per le vacanze. Il turismo e il commercio dipendono da un collegamento stradale funzionante".

"Tutte le persone in questo Paese hanno il diritto ad avere collegamenti stradali sicuri. La galleria stradale del San Gottardo, il tunnel più stretto e lungo con la presenza di traffico in senso opposto, non soddisfa più gli standard di sicurezza applicabili. Con una sola canna oggi non potrebbe nemmeno più essere costruita. Le Cittadine e i Cittadini di Ticino e Uri meritano la stessa sicurezza applicata in modo naturale su tutte le altre strade svizzere". 

"Nessun Cantone in Svizzera" aggiungono i firmatari, "riterrebbe ragionevole e accettabile di essere collegato al resto del Paese solo da una provvisoria stazione ferroviaria di carico. Nessun Cantone accetterebbe che le sue possibilità di sviluppo economico siano congelate e tagliate per diversi anni: riteniamo sia nostro dovere impegnarci con determinazione per strade sicure anche nei Cantoni Ticino e Uri".

La lettera si conclude con un appello ai cittadini: "Non lasciate che le nostre regioni siano abbandonate. Applicate nei nostri Cantoni gli stessi criteri validi in qualsiasi altro luogo della Svizzera. Non vogliamo essere Cittadine e Cittadini di seconda classe".

Da notare che, da parte ticinese, gli unici a non aver sottoscritto il testo sono la Consigliera nazionale socialista Marina Carobbio e il presidente PS Igor Righini, che proprio settimana scorsa aveva inviato una lettera ai colleghi presidenti per rigettare la "teoria isolazionista" (vedi correlato).

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