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Ticino
“Non lasciamoli soli: 3'320 franchi non bastano”
“Non lasciamoli soli: 3'320 franchi non bastano”
“Non lasciamoli soli: 3'320 franchi non bastano”
Redazione
6 anni fa
Il PPD con una mozione urgente chiede un aiuto per i titolari dipendenti di piccole imprese per cui l’aiuto della Confederazione potrebbe non bastare

Da Berna, tra le misure in aiuto dell’economia si è scelto di aiutare i titolari di una piccola impresa della quale sono anche dipendenti (parrucchieri, estetiste, piccoli bar e ristoranti, artigiani) con un’indennità di 3'320 franchi al mese. “Spesso questi lavoratori percepiscono un salario più alto, che permette loro di sostenere una serie di spese e costi fissi che oggi, attingendo unicamente all’importo versato dalla Confederazione, risulta impossibile fronteggiare”, scrive il PPD nella sua mozione.

Viene fatto anche un esempio, quello di due fratelli titolari di una piccola azienda con tre o quattro collaboratori. “Tutti sottostanno al contratto collettivo di lavoro”, si legge. “I due fratelli percepiscono normalmente un salario lordo di 5'534 franchi al mese. È evidente capire che una situazione di questo tipo può mettere in ginocchio il co-titolare che ha una famiglia da mantenere e che tutto a un tratto si trova con un’entrata ridotta, probabilmente per diversi mesi. Gli impegni sottoscritti in precedenza risultano di difficile copertura senza ricorrere all’indebitamento. In questo caso gli interessi passivi pari a zero aiutano, ma il debito cumulato prima o poi dovrà essere restituito dal co-titolare della piccola impresa, ammesso e non concesso che quest’ultimo riesca a proseguire con la propria attività”.

“Le misure messe in campo a favore dei lavoratori indipendenti sono leggermente migliori, perché prevedono un’indennità pari all’80% del reddito medio lordo dell’attività lucrativa conseguito prima dell’inizio del diritto, ma al massimo 196 franchi al giorno. In quest’ultimo caso si raggiunge un salario medio mensile di 7'350 franchi (7'350 x 0,8 / 30 giorni = 196 franchi al giorno)”.

Per questo il PPD e Generazione Giovani chiedono al Consiglio di Stato di prevedere un’integrazione cantonale per la perdita di guadagno di queste persone. Le realtà imprenditoriali in Ticino “sono circa 34'000 e impiegano oltre 150'000 dipendenti (stando alle statistiche dell’UST più recenti, ovvero riguardanti il 2017), risulta chiaro che non è possibile fingere di non vedere un disagio che oltretutto in futuro potrebbe costare ancora più caro all’economia ticinese”, si legge infine. La mozione è firmata da Fiorenzo Dadò, Maurizio Agustoni, Giorgio Fonio e Marco Passalia.

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