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"Non introdurremo nuove tasse, ma ogni turista verserà la tassa di soggiorno"
"Non introdurremo nuove tasse, ma ogni turista verserà la tassa di soggiorno"
"Non introdurremo nuove tasse, ma ogni turista verserà la tassa di soggiorno"
Redazione
7 anni fa
Il direttore della Divisione economica Stefano Rizzi: “Si tratta di garantire una concorrenza leale nel settore”

Su proposta del DFE, il Consiglio di Stato ha deciso di proporre delle modifiche alla legge del turismo volte a permettere la riscossione della tassa di soggiorno tramite le piattaforme online a incasso diretto, come ad esempio Airbnb. Una decisione che secondo il direttore della Divisione economica Stefano Rizzi, intervistato da Opinione Liberale, giudica positiva. Di seguito l’intervista integrale:

Stefano Rizzi, come interpretare le modifiche alla legge sul turismo? Si tratta di una nuova tassa?No, non si stanno introducendo nuove tasse. Si tratta solo di garantire una concorrenza leale nel settore, affinché ogni ospite, indipendentemente dal tipo di alloggio e dal tipo di pagamento, versi la tassa di soggiorno. Con il sistema proposto sarà poi anche più semplice per le organizzazioni turistiche regionali procedere all’incasso presso i datori di alloggio della tassa di promozione.

Concretamente in cosa consiste la riforma proposta?Sostanzialmente si propone di agire su tre punti, partendo dalla definizione di una nuova categoria di alloggio, tipica dei portali di condivisione, e cioè “camere, appartamenti e case private”. A tutti i datori di alloggio verrà poi assegnato un numero identificativo, che presuppone il rispetto della legislazione in vigore. Infine l’Agenzia turistica ticinese avrà la possibilità di accordarsi con le piattaforme ad incasso diretto per la riscossione anche della tassa di soggiorno.

Con quali vantaggi, concretamente?Oltre a garantire la concorrenza leale, maggior sicurezza per gli ospiti e un migliore controllo del territorio, la riforma permetterà anche di iniettare ulteriori mezzi finanziari per l’accoglienza e la promozione turistica.

Di che cifre stiamo parlando?Il numero dei pernottamenti rilevati da Airbnb lo scorso anno è stato di circa 175mila. Si possono quindi attendere 350mila franchi in tasse di soggiorno e 220mila in tasse di promozione.

Tra i beneficiari, anche le zone periferiche, vero?Certo! Ci aspettiamo di veder crescere i pernottamenti in queste regioni che potranno così approfittare di questa riforma della legge sul turismo.

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