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Ticino
"Non ho mai visto un referendum contro il LAC"
Redazione
12 anni fa
I Verdi sostengono l'aumento all'80% del moltiplicatore di Lugano. Gerri Beretta Piccoli spiega perché

"Mai avrei pensato, io amante di Robin Hood, di passare dalla parte del Principe Giovanni...".

Così esordisce il consigliere comunale di Lugano Gerri Beretta Piccoli nel spiegare i motivi per cui i suoi Verdi stasera voteranno a favore dell'aumento del moltiplicatore d'imposta all'80%.

"È strano, tre voti e si puo quasi cambiare il mondo..." afferma Beretta Piccoli, riferendosi al fatto che, molto probabilmente, stasera sarà proprio il suo partito a fungere da ago della bilancia.

"In questo periodo in cui si parla di moltiplicatore abbiamo sentito solo il capogruppo socialista dire che ci si è lasciati un po’ prendere la mano con le spese" dichiara il consigliere comunale dei Verdi. "Dagli altri partiti silenzio assoluto."

"Ma se ben ricordo molti erano presenti nelle passate legislature e questo Consiglio comuanle ne ha votati di crediti, e per parecchi milioni. Mi sarebbe piaciuto sentire almeno un mea culpa. Peccato che San Francesco non sia passato per ricordarvi l’umiltà" aggiunge Gerri Beretta Piccoli, ribandendo che i Verdi luganesi non intendono sostenere le future spese "megalattiche" legate al LAC.

"Anche se non ho visto mai un referendum per fermarlo, chissà perché" si chiede Beretta Piccoli. 

"Quando c’erano le ultime elezioni comunali si è voluto ingannare i cittadini con il 70 per cento, e questo è grave. Si sono raccontate bugie e si continua a farlo. Adesso i primi a pagare sono i più deboli e nel paese più ricco (o forse nell’ex paese più ricco del mondo) siamo quelli che per infanzia e ragazzi spendiamo meno di tutti" prosegue.

"Facile astenersi, oregiattamente, per protesta" aggiunge Beretta Piccoli. "Noi tre (lui, Melitta Jalkanen e Maristella Patuzzi, n.d.r.) votiamo SÌ è perché ci aspettiamo che almeno tutte le riduzioni di spesa che colpiscono i bambini delle scuole dell’infanzia e i ragazzi delle scuole elementari siano subito abrogate. Se desideriamo il bene dei bambini, dei ragazzi e giovani di questa città, e dei soggetti deboli in generale, è giusto votare SÌ."

E a chi vota SÌ "solo per avere appalti e continuare ad aiutare quelli che da anni fanno gli avvoltoi ingrassando sulle finanze pubbliche", Beretta Piccoli suggerisce di astenersi, "o di uscire discretamente un attimo per un’urgenza fisiologica."

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