
Disturbare e foraggiare gli animali selvatici in inverno, così come durante il resto dell’anno, è pericoloso e vietato, come disposto dal Regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (art. 52, lettera d). A rendere attenti su questa problematica sono l’Ufficio della caccia e della pesca nonché l’Uffico del veterinario cantonale del DSS in un periodo in cui molte persone trascorrono il proprio tempo libero all’aria aperta, praticando escursionismo tra le montagne innevate. In questo periodo gli animali selvatici adottano strategie particolari per sopravvivere, ricordano i due uffici in una nota congiunta. “Per evitare di disperdere troppa energia, si trasferiscono nelle zone di svernamento, diminuendo gli spostamenti e rimanendo a lugno a riposo. Riducono inoltre il metabolismo e il ritmo cardiaco. Nei ruminanti il volume degli stomaci si riduce e il loro metabolismo si adatta al foraggio presente in natura in inverno”.
Il foraggiamento può essere nocivo per gli animali
L’intervento dell’uomo con qualsiasi tipo di foraggiamento è contro natura e può rivelarsi addirittura nocivo per gli animali stessi, mettono quindi in guardia l’Ufficio della caccia e della pesca e quello del veterinario cantonale. “Foraggiare gli animali con gli scarti di cucina, oltre ad essere vietato dall’Ordinanza sulle epizoozie, può causare disturbi gastrointestinali agli animali. Altri alimenti, come il pane secco, sono dannosi per i ruminanti ma pure per gli uccelli”. Gli animali inoltre si abituano alle persone, entrano nei nuclei abitati, e si espongono a innumerevoli pericoli come le strade trafficate o le diverse tipologie di recinzioni che costituiscono in parte barriere invalicabili. “Il foraggiamento crea inoltre concentrazioni innaturali di animali selvatici, sottoponendoli a inutile stress e amplificando il rischio di trasmissione di numerose malattie infettive, quali ad esempio la cheratocongiuntivite infettiva del camoscio di cui si riscontrano attualmente casi in alta Valle di Blenio”.
Per quanto possibile occorre quindi evitare di invadere i loro spazi, il disturbo arrecato è fonte di stress e di inutile dispendio di energia nella fuga. Nel caso di forti nevicate, inoltre, è opportuno demarcare le recinzioni pericolose con fettucce colorate.

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