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"Non far suonare l'inno? Capisco, ma..."
"Non far suonare l'inno? Capisco, ma..."
"Non far suonare l'inno? Capisco, ma..."
Redazione
9 anni fa
Ha fatto discutere la decisione della SFL di non proporre il Salmo svizzero. "Personalmente lo avrei fatto ascoltare"

Ha fatto parecchio discutere, soprattutto via social con diversi post indignati, la decisione della Swiss Football League di non proporre il Salmo Svizzero prima della finale di Coppa di ieri (vedi articolo suggerito). Un’interruzione della tradizione che la Federazione stessa ha giustificato con “i fischi e gli altri rumori molesti” che hanno accompagnato l'esecuzione nel 2016, in occasione della finale disputata da Zurigo e Lugano.

“L'anno scorso, ma anche due anni fa, è mancato il rispetto”, aveva dichiarato un portavoce della SFL.

Una mancanza di rispetto che non è piaciuta nemmeno al presidente dell’UDC ticinese Piero Marchesi: “La notizia non mi ha fatto piacere, ma il motivo è chiaro: negli anni precedenti c’è chi non ha avuto rispetto per il Salmo svizzero e questo è ancora peggio – ha detto Marchesi, da noi contattato per un commento – Da un lato apprezzo la decisione della SFL per lanciare un segnale ma non so se sia effettivamente la mossa corretta”.

“Personalmente avrei fatto sentire l’inno ma capisco la loro scelta. Purtroppo c’è un problema di svizzeri e stranieri che non hanno rispetto e non valorizzano abbastanza il nostro Salmo. Quando vado all’estero ascolto sempre con piacere e rispetto gli inni nazionali”.

“È una civiltà che ha perso un po’ di valori – conclude Marchesi – Nella finale di Coppa ritengo giusto che l’inno ci sia, sempre”.

Decisamente più duro il collega di partito e deputato in Gran consiglio Tiziano Galeazzi, cha ha affidato il suo pensiero ai social: “Ma vi sembra normale? È semplicemente scandaloso. Ora per dei fischi non si suona il Salmo Svizzero? Ma in quale paese viviamo? Per chi non rispetta il nostro Salmo non ha che uscire da questo Paese con i propri stracci....libero di ascoltarne altri...”

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