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Ticino
"Non facciamo scappare la gallina dalle uova d'oro"
Redazione
12 anni fa
L'AITI e le altre organizzazioni economiche reclutano membri per il comitato contrario all'abolizione dei forfait fiscali, su cui si voterà il 30 novembre

Il 30 novembre prossimo il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi su un tema di grande rilevanza per le casse comunali, cantonali e federali, ovvero sull’abolizione dell’imposizione forfettaria.

AITI e le altre organizzazioni economiche sono molto preoccupate per l’esito di questa votazione "che avrà delle importanti ripercussioni anche sull’indotto che la presenza dei “globalisti” genera nel nostro Cantone e non solo."

"Si pensi al fatto che il gettito generato da questo tipo d’imposizione supera per il Ticino e i suoi Comuni i 70 milioni di franchi l’anno" sottolineano le associazioni economiche. "Il Ticino è uno tra i Cantoni che subirà le peggiori conseguenze di quest’iniziativa."

"Proprio per questo il vostro sostegno è determinante" proseguono le associazioni, appellandosi a datori di lavoro, politici e semplici cittadini intenzionati a formare un comitato contrario all'abolizione dei forfait fiscali.

"La campagna viene coordinata dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino (Cc-Ti), sotto la direzione dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), che la coordina a livello nazionale. La campagna a livello cantonale prevede l’invio del flyer informativo, la presa di posizione attraverso i media e i social network, nonché altre attività diverse. Al fine di rendere la campagna più “reale” e avvicinarsi alla popolazione si è deciso di inglobare personalità differenti che sono presenti nell'economia ticinese" spiegano le associazioni.

"Proprio per questo motivo crediamo che sia molto importante formare un comitato cantonale che in modo compatto sottolinei quali sarebbero gli impatti negativi di un’abolizione del sistema di forfait fiscali che farebbe scappare le "galline dalle uova d'oro". I nomi dei membri del comitato saranno pubblicizzati attraverso il sito internet e i social network della campagna e su alcuni media locali" scrivono ancora le associazioni, che invitano tutti gli interessati a scrivere alla signora Cassia Casagrande ([email protected]), entro la fine della prossima settimana, specificando il proprio ruolo all'interno dell'azienda, "in modo tale da dare risalto all'eterogeneità del comitato."

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