
Una proposta di risoluzione urgente è stata presentata quest'oggi dai Verdi all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. In sostanza il partito di Sergio Savoia chiede alle Camere Federali di respingere la proposta del Consiglio Federale di concedere ai frontalieri la possibilità di scegliere tra imposta alla fonte o imposizione ordinaria.
"Si tratta di un colossale regalo fiscale che, oltre a creare una evidente disparità di trattamento nei confronti dei ticinesi, nuocerebbe gravemente alle casse - già piangenti - del Cantone" sottolinea il partito in una nota.
Lo scorso 28 novembre, ricordiamo, il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la revisione dell'imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa, la quale prevede che gli stranieri, tra i quali i "quasi residenti" frontalieri (cioé i non residenti che conseguono oltre il 90% del loro reddito in Svizzera), possano essere tassati come i residenti e chiedere tutte le deduzioni fiscali dei residenti. Una misura che intende adattare l'ordinamento vigente alla sentenza del Tribunale federale del 26 gennaio 2010, con cui l'Alta Corte federale sanzionava l'attuale sistema di imposizione alla fonte, ritenendolo contrario all'Accordo sulla libera circolazione delle persone.
"Considerata la gravità del provvedimento del Consiglio Federale" continuano i Verdi, "e l'urgenza con cui è necessario contrapporvisi, anche a causa di un sin qui inspiegabile silenzio da parte del Consiglio di Stato, i Verdi chiedono che la proposta di risoluzione venga messa al punto 1 dell'Ordine del Giorno del Gran Consiglio della settimana prossima".
Auspicando che la risoluzione venga approvata unanimamente dal Parlamento ticinese, i Verdi concludono che "non darsi questa priorità significherebbe anteporre questioni di ordinaria amministrazione ai bisogni concreti e non procrastinabili dei ticinesi".
In allegato vi proponiamo la risoluzione completa.
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