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Ticino
"Non espellete mia suocera"
"Non espellete mia suocera"
"Non espellete mia suocera"
Redazione
10 anni fa
Una donna ucraina che vive a Castione deve andarsene dalla Svizzera. "Ma nel suo Paese c'è la guerra"

Un delicato caso di espulsione dalla Svizzera viene riportato oggi da La Regione. Protagonista suo malgrado è la 55enne ucraina Tetiana, che dallo scorso mese di giugno vive a Castione a casa della figlia Yana, del suo marito svizzero, il sottoufficiale professionista dell'esercito Fabrizio Ferracini, e dei loro due figli in tenera età.

Fabrizio Ferracini spiega al quotidiano bellinzonese che la donna ha lasciato Donetsk per venire in Svizzera in quanto "sfinita dalla situazione di conflitto" che tuttora imperversa nella regione e che tra le altre cose le aveva fatto perdere il lavoro. Giunta in Ticino, Tetiana ha presentato una domanda d'asilo e le è stato rilasciato un permesso provvisorio. Ma in seguito sia la Segreteria di Stato della migrazione che, su ricorso, il Tribunale amministrativo federale hanno sancito che la donna non corre nessun pericolo personale nel suo Paese e che quindi deve tornarci.

Ferracini, che pure aveva firmato per garantire che si sarebbe preso a carico tutte le spese di Tetiana, lancia quindi un ulteriore disperato appello per non far partire la suocera. "È un'onesta cittadina che non ha mai commesso nessun crimine né in Ucraina né in Svizzera" afferma il sottoufficiale a La Regione. "I miei figli mi chiedono come mai io che lavoro per l'esercito non possa far qualcosa. È difficile far capire a dei bambini perché lo Stato per cui lavoro voglia cacciare la loro nonna."

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