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Ticino
“Non era loro intenzione offendere”
Immagine simbolo. Shutterstock
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Lara Sargenti
5 anni fa
I Verdi del Ticino hanno chiarito la posizione di due consiglieri comunali di Locarno che hanno partecipato a una manifestazione no-vax: “Non condividono assolutamente l’ignobile accostamento tra Olocausto e pandemia”

Due consiglieri comunali dei Verdi di Locarno hanno partecipato a una manifestazione no-vax, organizzata il 4 agosto in occasione dell’apertura del Festival di Locarno, durante la quale gli organizzatori hanno protestato contro l’uso del certificato Covid e paragonato le misure per arginare la pandemia all’Olocausto. La presenza dei due consiglieri comunali dei Verdi non è passata inosservata ad altri colleghi nel Legislativo di Locarno che ieri, in una presa di posizione pubblicata da La Regione, hanno definito inopportuno il parallelismo con l’Olocausto. “Affissa al petto faceva bella mostra la stella di Davide, creando un parallelo tra genocidio del popolo ebraico e delle libertà dei non vaccinati”, si legge nel testo, firmato da Giulia Maria Beretta (Indipendente), Pier Mellini (Ps), Aleksandar Malinov (Forum alternativo), Gianfranco Cavalli (Pop) e Francesco Albi (Ps). “Il movimento no-vax locale si appropria così di una retorica che da mesi solleva la costernazione della comunità ebraica internazionale e non solo”.

Oggi intervengono anche i Verdi del Ticino e del Locarnese, distanziandosi dalla manifestazione e “dall’imbarazzante e offensivo” paragone tra le misure anti-covid e i morti causati dal nazifascismo. Il partito ricorda che la sua posizione è sempre stata trasparente sulla pandemia. “Chiaro sostegno alle misure di prevenzione, tra cui la vaccinazione, ma non solo, e la garanzia di non discriminazione per chi non si può o non si vuole vaccinare”, precisa. “Per questa ragione riteniamo che il Covid pass, che può essere ottenuto anche solo con un tampone negativo (gratuito), sia un buon compromesso”.

I Verdi specificano inoltre che è stata chiarita la posizione dei due consiglieri comunali coinvolti. “Dopo un chiarimento interno è stato appurato che i due consiglieri comunali Verdi, che hanno partecipato a titolo personale, pur essendo scettici sulla vaccinazione e sull’utilizzo del Covid pass, non condividono assolutamente l’ignobile accostamento tra Olocausto e pandemia e deplorano l’utilizzo del simbolo della stella di Davide fatta dai promotori della manifestazione”, scrivono i Verdi del Ticino e del Locarnese. “Non era assolutamente loro intenzione offendere la memoria dei superstiti della persecuzione ebrea e non condividono neppure l’attacco al festival”. Festival che, conclude il partito, ha sempre ricevuto il sostegno del movimento ecologista, “votando all’unanimità i crediti”.

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