
Per ora si è ancora fermi a un “fidanzamento” tra Collina d’Oro e Muzzano, ma chissà che per il 2020 noi si possa già convolare a nozze. Dalle riunione di ieri sera a Muzzano è scaturito un impegno in questo senso da parte dei due Esecutivi, che entro gennaio inoltreranno un’istanza al Consiglio di Stato. L’intesa tra i due Municipi c'è, come ci conferma il sindaco di Collina d’Oro Sabrina Romelli: “Ci auguriamo di ‘celebrare’ alla fine del quadriennio. Vorremmo arrivare con la nuova entità politica con la votazione del 2020”.
"Collina d’Oro e Muzzano sono due Comuni complementari – prosegue Romelli – Abbiamo molte caratteristiche in comune, come l’occhio di riguardo alla salvaguardia del territorio e i servizi alla popolazione”.
Se la fusione dovesse andare in porto, taglierebbe fuori il progetto aggregativo della Grande Lugano, la maxi-aggregazione a 16 comuni e 93mila abitanti proposta a fine ottobre dall'Esecutivo di Lugano. Una “risposta” a un progetto che il Municipio di Collina d’Oro aveva già scartato? “No, non si tratta di una replica a Lugano – spiega Romelli – Abbiamo cominciato molto prima, con un pre-studio della scorsa legislatura”. Il Comune continuerà quindi sulla propria strada. “Aggregandoci con Lugano avremmo solo da perderci”.
Il progetto sembra raccogliere il favore di tutti, almeno a Collina d’Oro: “Nessuno si è esplicitamente espresso contro l’aggregazione”.
Un fidanzamento felice e per nulla litigarello? Non proprio. Il Giornale del Popolo ha evidenziato le perplessità del gruppo Lega/UDC di Muzzano, che aveva addirittura presentato una mozione per chiedere lo stop di qualsiasi trattativa, mentre anche da parte liberale qualche riserva c’è. Come ci spiega il presidente della sezione del Partito liberale radicale e consigliere comunale di Muzzano Corrado Kneschaurek, ci sono diverse perplessità sull’operato dell’Esecutivo.
“Fino ad ora il Municipio ha fatto un’astrazione del sondaggio dello scorso anno. Come Legislativo comunale siamo stati informati solo ieri sera del progetto. Il Municipio non è passato dal Consiglio comunale e neppure ha convocato la commissione delle aggregazioni”.
Da parte del PLR non c’è un’opposizione a prescindere al progetto aggregativo: “Sulle aggregazioni Muzzano è sempre stata divisa in due, dieci anni fa si discuteva di unirsi con Lugano e oggi con Collina d’Oro. Sulla questione deve esprimersi il popolo. E le procedure vanno rispettate”.
“Fino ad ora tutto è stato fatto solo a livello di Municipi, e a quanto mi risulta solo Collina d’Oro ha coinvolto il Consiglio comunale. L’importante – ribadisce Kneschaurek – è che decida il popolo, dal basso. Siamo consapevoli che sul lungo periodo Muzzano potrebbe avere dei problemi a livello di ricambio politico e di capitali, ma se dieci anni fa la popolazione era contraria a Lugano perché avremmo contato come il due di picche, il rischio c’è tutt’ora. Resteremo in minoranza anche con Collina d’Oro”.
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