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Turismo
“Non è una Pasqua da tutto esaurito”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il presidente di HotellerieSuisse invita a fare un nuovo ragionamento sul turismo. C’è in atto una destagionalizzazione ed è un tema che andrà affrontato in Ticino.

Oggi si sono raggiunti quasi i 20km di colonna al Gottardo. Il tanto atteso esodo pasquale, dunque, ha portato a un nuovo record di auto in attesa di oltrepassare il tunnel per raggiungere la zona sud della Svizzera. Ma si fermano tutti in Ticino? O gran parte delle persone che decidono di passare le vacanze fuori da casa vanno in Italia o in Francia? Per capire meglio la situazione turistica in Ticino, Ticinonews ha incontrato in centro a Lugano Lorenzo Pianezzi, presidente di HotellerieSuisse Ticino. Pianezzi conferma che “una buona parte di turisti è di transito, non c’è un occupazione al 100%”. Questa sera – sottolinea Pianezzi – “abbiamo una buona disponibilità di camere e per domani che è sabato di Pasqua ci son diverse strutture prenotabile”.

Paura di non avere il tutto esaurito

Da parte degli esercenti, nota Pianezzi, c’è anche una sorta di paura di non avere il tutto esaurito. In molte strutture hanno anche pensato a degli sconti per attirare più persone possibili. Inoltre, questi di Pasqua sono giorni più freschi e a dirla tutta sembra una Pasqua più fredda di Natale. “Sembra il mese di ottobre, è vero. Questo sicuramente non è d’aiuto per il turismo e non aiuta a far fiorire una Pasqua come si deve”, sottolinea Pianezzi.  

Nuove riflessioni sul turismo

Ad ogni modo, comunque, sarà una Pasqua mediamente buona ma non da tutto esaurito. In tal senso, spiega Pianezzi, “c’è da fare una riflessione interessante: a gennaio e a marzo il turismo è andato molto bene. Chi voleva visitare il Ticino non ha aspettato la Pasqua e questo ci avvia verso la nostra destagionalizzazione che ci fa preparare a delle pasque non più da tutto esaurito”.

Più animazione nei centri cittadini

Laddove c’è animazione, ovvero dove ci sono centri cittadini, ci sono più turisti. Chi cerca la natura sceglie la zona collinare o le valli. Ma, “non ci sono strutture alberghiere che stanno viaggiando meglio di altre, ci stiamo parificando tutti”.