
A soli due giorni dalla sua presentazione, la campagna della Città di Lugano contro l'accattonaggio ha già causato una prima interrogazione, come anticipa La Regione.
A redigerla è stato il consigliere comunale dei Verdi Fausto "Gerry" Beretta Piccoli, il quale afferma di non contestare l'idea di principio della campagna, ma il modo in cui la stessa viene presentata ai cittadini.
"Non credete che vi sia anche un pizzico di razzismo in questo genere di immagini?" scrive Beretta Piccoli nella sua interrogazione. "L’immagine del bambino rappresentata nei media ritrae innegabilmente un bambino Rom. Credete che sia giusto e utile individuare automaticamente nei Rom i portatori di questo problema? Non credete forse che in questo modo si ingeneri un sentimento di rifiuto e aggressivo a danno della gente Rom? Non pensate che sarebbe stato più corretto ed efficace rappresentare un volto stilizzato, non individuabile singolarmente o etnicamente? Inoltre, i bambini vanno rispettati e i loro volti non andrebbero esibiti come accade nella pubblicità consumistica che sfrutta a scopo di lucro l’immagine infantile."
L'interrogazione al Municipio di Lugano si conclude poi con una domanda relativa a un altro aspetto della campagna. Beretta Piccoli vuole infatti sapere come mai la campagna sia stata affidata al signor Mazzantini - a quanto pare tramite un mandato esterno - invece di fare capo alle forze già esistenti all'interno dell'amministrazione comunale.
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