
Sembra esserci tensione, nel Partito liberale radicale ticinese, in merito alla scelta del candidato da inserire nella lista per il Consiglio di Stato al posto del comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini.
Come riferito stamane dal Corriere del Ticino, negli scorsi giorni la presidente della sezione della Città di Lugano Giovanna Viscardi ed il presidente della sezione del Distretto di Lugano Valentino Benicchio hanno avuto tra di loro un battibecco, fatto di insulti e mail non particolarmente eleganti.
A dividere i due, inutile specificarlo, la scelta del quinto candidato PLR.
Che sarà un luganese è assodato. Ma della Città o del distretto?
Giovanna Viscardi ha indetto una riunione per sabato prossimo, al fine di determinare quale sarà il candidato proposto dalla sua sezione. Ma Valentino Benicchio, che parallelamente sta pure cercando nomi da piazzare in quella casella lasciata libera da Antonini, non ha gradito l'iniziativa ed ha rivendicato il diritto di scegliere il candidato alla sezione da lui diretta. Secondo LiberaTv, Viscardi avrebbe allora chiesto a Benicchio quali fossero i nomi da lui individuati, ma quest'ultimo le avrebbe risposto picche. Alla fine, dopo ulteriori mail non propriamente amichevoli, sarebbe stato il coordinatore della Commissione cerca Michele Morisoli a troncare la discussione, invitando le sezioni a non alzare i toni e mantenere una certa discrezione.
Una ricostruzione verosimile, che però Giovanna Viscardi tenta di annacquare. Raggiunta da Radio 3i, afferma: "Non è successo niente di che."
"Sono degli scambi normali che avvengono quando c'è un dialogo tra le varie istituzioni del partito, nulla di particolare" dichiara la possibile candidata PLR al Consiglio di Stato. "Siamo un partito unico, non siamo delle fazioni che litigano tra loro."
La selezione del quinto candidato, quindi, procederebbe in piena armonia, secondo Viscardi.
E se fosse proprio lei questo quinto candidato? Per tutta risposta, la presidente della sezione PLR di Lugano si limita a una risata. Cui aggiunge: "Quando si fa la scelta di un candidato è corretto che si mantenga un certo riserbo anche nei confronti di tutte le persone che si mettono a disposizione."
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