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"Non è stato facile, ma ora la gente mi chiede informazioni"
"Non è stato facile, ma ora la gente mi chiede informazioni"
"Non è stato facile, ma ora la gente mi chiede informazioni"
Redazione
6 anni fa
La testimonianza di Paolo Beltraminelli come malato covid-19: "Questa notte ho finalmente dormito"

Dopo un ricovero durato due settimane alla Carità di Locarno per coronavirus, Paolo Beltraminelli è tornato a casa venerdì scorso. L'ex consigliere di Stato pubblica regolarmente su Facebook aggiornamenti sul suo stato di salute e questa sera è intervenuto nel Tg di Teleticino, raccontando come ha vissuto e sta vivendo questa situazione particolare. 

"Da un lato ho avuto fortuna perché non sono mai precipitato. Dall'altro ho avuto una polmonite bilaterale severa che ha interessato anche altri organi. E questo ha comportato un lungo ricovero. Sono stato tra i primi a contrarre questo virus che mi ha accompagnato per tutto il tempo. Non solo me, ma anche i medici che, avendo poca esperienza, non avevano nessuna certezza. Nei primi giorni mi prendeva l'ansia ed ero sempre preoccupato visto che nei primi 8 giorni, questo i medici già lo sapevano, la situazione respiratoria può precipitare. E la mancanza di sonno, collegata anche a una tosse persistente e secca, mi ha debilitato. Questa notte ho dormito per la prima volta 7 ore dopo 22 giorni di insonnia, una soddifazione incredibile". 

L'inizio del contagio e il decorso della malattia: "una forte debolezza" 

Beltraminelli ipotizza che il contagio sarebbe avvenuto tramite uno starnuto, con un'incubazione di 4-5 giorni. "Mi sentivo bene, poi ho cominciato con una tosse secca e il giorno successivo sono svenuto due volte in bagno. Sono stato portate all'ospedale e lì è emerso che avevo contratto il coronavirus. I medici sono stati molto attenti e dalla prima tac si vedeva già che cominciava la polmonite. Sono quindi stato ricoverato alla Carità". 

Tra le caratteristiche della malattia, elenca Beltraminelli, vi è una forte debolezza che interessa tutto il corpo. "Per tutto il tempo ero molto debole e non avevo voglia di fare niente. Facevo poche telefonate solo ai miei cari". 

La trasformazione della sanità

Tra i primi pazienti Covid-19 a essere ricoverati, Beltraminelli ha potuto toccare con mano i cambiamenti all'interno della struttura ospedaliera. "Ho assistito alla trasformazione dell'ospedale. Il personale è stato sempre gentile, ma ero totalmente isolato dall'esterno. Ogni volta che il personale entrava nella mia camera era completamente bardato. Grembiuli e mascherine venivano poi subito eliminati, una situazione particolare. C'è stato un grande rispetto della privacy degli altri pazienti. Ma captavo che i ricoverati continuavano ad aumentare e che c'era una situazione di difficoltà. La cosa eccezionale è che tutti sono sempre stati gentili e attenti". 

La sensibilizzazione attraverso l'esperienza

"Sono stato ricoverato il 13 marzo e da quanto ho saputo che ero malato ho postato ogni giorno dei messaggi sui social per sensibilizzare sulla necessità di stare a casa. E anche il servizio di Falò era per dare la testimonianza. Credo che la testimonianza di un malato sia più efficiace della testimonianza di rispettare le regole da parte di una persona sana. Ora tanti che hanno contratto il virus mi scrivono per sapere a cosa vanno incontro". 

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