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Ticino
"Non è pronto per uscire dal carcere"
Redazione
12 anni fa
Al giovane che uccise il patrigno a Daro nel 2011 non è stata concessa la libertà condizionale. Il suo legale ricorre

Il giovane condannato per il delitto di Daro non può ancora beneficiare della libertà condizionale. Questo perché non ha raggiunto i requisiti per un altro regime privativo della libertà. Lo ha deciso la Magistratura dei minorenni, chiamata a pronunciarsi regolarmente sul caso. Contro tale decisione, riferisce la RSI, il legale del giovane ha interposto ricorso alla Corte dei reclami penali. 

Secondo il diritto minorile, il ragazzo può uscire a patto di non costituire un pericolo per la società e per se stesso. Nel caso in cui la decisione venisse confermata, il ragazzo rimarrà nella struttura d'Oltralpe nella quale è detenuto, proseguendo il corso di recupero. Una volta che la pena si esaurirà, nel luglio 2015, farà ritorno in Serbia, dove risiede la madre, condannata in appello all'ergastolo per aver incoraggiato il figlio a uccidere.

Il giovane, lo ricordiamo, aveva ucciso a colpi d'ascia il patrigno nel suo appartamento in via Daro a Bellinzona nel luglio 2011. Delitto per il quale fu condannato a 4 anni per assassinio dal Tribunale dei minorenni.

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