
La nostra voglia di viaggiare è ostacolata da un virus che ci sta constringendo a rivedere il concetto di vacanze. Vacanze che, con il periodo estivo, si stanno avvicinando. Teleticino ha interpellato Claudio Visentin, esperto di viaggi e di turismo, per capire come si sta riorientando il settore.
Il viaggio lontano torrnerà ad essere un privilegio di pochi? “Nessuno lo sa. Tutte le crisi precedenti hanno avuto lo stesso decorso: prima la gente rimane vicino a casa, poi inizia ad andare nei paesi limitrofi e se tutto va bene si spinge in lunghi viaggi lontani”.
Non è infatti la prima crisi che succede, ricorda Visentin, che cita le torri gemelle, il terrorismo internazionale, il vulcano islandese Eyjafjöll che ha bloccato i voli. “Non è la prima volta che il turismo si ferma, anche se forse è la prima volta che si ferma così drammaticamente. In passato è sempre ripartito, oggi però nessuno ha delle risposte”.
Ora si punta sulla vacanza locale. È la carta da giocare? “È sicuramente una vacanza da intenditori” risponde Visentin. “Stare vicino e trovare punti di interesse indica un viaggiatore maturo rispetto a chi ha bisogno di andare lontano per stupirsi della bellezza del mondo. L’apetto interessante è che quelle che erano “nicchie”, come le capanne in montagna, stanno diventando mainstream. Quelli che erano i viaggi principali invece, come le navi da crociera,, ora sono ferme”.
Ecco quindi il consiglio dell’esperto. “Muovetemi per tempo a prenotare perché l’offerta di queste nicchie non è infinita e quest’estate saranno richiestissime visto che le gerarchie si sono ribaltate negli ultimi mesi”.
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