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Ticino
"Non denuncio Massimiliano Robbiani"
Redazione
11 anni fa
Natalia Ferrara Micocci rinuncia ad adire le vie legali contro il leghista. "Si è già condannato da solo"

Si sta lentamente riprendendo dall'incidente stradale che l'ha vista coinvolta sabato scorso a Stabio e oggi, finalmente, la candidata PLR al Consiglio di Stato Natalia Ferrara Micocci ha preso carta e penna ed ha risposto agli attacchi ricevuti dal leghista Massimiliano Robbiani, che in un post pubblicato su Facebook scriveva di volerla bruciare nel camino.

Natalia Ferrara Micocci ricorda che il deputato della Lega e municipale di Mendrisio si è pubblicamente scusato per le sue raccapriccianti frasi. "Ci sarebbero certamente gli estremi per una denuncia penale nei suoi confronti e per la richiesta di un risarcimento, che avrei indubbiamente devoluto in beneficenza" scrive la candidata PLR. "Ho però deciso di agire diversamente. Non credo che la priorità sia la condanna dell’esponente leghista che avrebbe voluto darmi fuoco e poi ha cambiato idea: si è già condannato da solo."

"Mi preme invece ringraziare chi ha espresso il suo sdegno e invitare tutti a una riflessione comune" prosegue Ferrara Micocci. "In più occasioni ho sottolineato l’importanza di un confronto politico rispettoso e, in futuro, insisterò ancora. Per fortuna non sono la sola ad essere preoccupata: in tutti i partiti, o quasi, ci sono donne e uomini che non temono di dire che la misura è colma."

"Dove ci porterà la crescente violenza verbale del confronto politico?" si chiede la municipale di Stabio. "Cosa diventeranno - e fino a quando potranno restare liberi – spazi di comunicazione come le reti sociali o i blog se continueranno a ospitare anche insulti, intimidazioni, volgarità, sessismo e minacce? Come non vedere, ed è successo anche stavolta, che parole come quelle del signor Robbiani suscitano in rete reazioni orribili di imitazione?"

"I cattivi esempi sono anche grandi responsabilità. Anche per questo motivo, mi chiedo fino a quando l'attuale partito di maggioranza relativa in Consiglio di Stato potrà rimanere pubblicamente silente davanti a certi comportamenti, anche ripetuti, di suoi esponenti" conclude Ferrara Micocci. "In qualsiasi altro Cantone svizzero cosa sarebbe successo? Pensiamoci."

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