
Il Consiglio comunale di Bellinzona si è espresso oggi sulla richiesta di naturalizzazione di una donna di etnia curda, profuga, rifugiata politica e invalida di lungo corso. Come riferisce La Regione, i toni della discussione si sono accesi. Marito e figli hanno già ottenuto il passaporto rossocrociato, lei lo ha invece fatto nel 2015..
La maggioranza della Commissione della legislazione, però, si è opposta alla naturalizzazione evidenziando "la sua scarsissima conoscenza della lingua italiana e del territorio". Per 5 membri della commissione ciò è "una lacuna nell'integrazione" e la donna è stata ivitata ad approfondire le proprie conoscenze e di ritentare.
La minoranza commissionale, e altri consiglieri, hanno evidenziato la sua particolare condizione di profuga ma inutilmente. Con una votazione finale (22 sì di PS, Verdi e altri, 23 no PLR, parte del PPD, Lega e Udc e 2 astenuti) la naturalizzazione è stata definitivamente bocciata.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

